
"Le associazioni del settore commercio pensano più a fare politica [...]"
“La polemica fatta dai commercianti di San Marco era prevista e perciò messa già in conto da questa amministrazione” è quello che afferma il Sindaco di San Marco in Lamis, a seguito delle polemiche sorte in questi giorni per il mercatino “Natale in Italia”.
“La democrazia è bella proprio perché tutti possono dire quello che pensano e di certo non pretendiamo che tutte le scelte che questa amministrazione adotta trovino d’accordo tutti – afferma l’On. Angelo Cera – i commercianti di San Marco, se vogliamo dirla tutta, non sono mai stati d’accordo al mercatino di Natale. Anche quando l’amministrazione, gli ha proposto di farla con propri stand a prezzi competitivi”.
“E’ mia opinione personale, che da qualche tempo a questa parte, le associazioni del settore commercio pensano più a fare politica che a una vera e propria azione di rilancio del settore, che di certo non si attua chiedendo la chiusura del mercato settimanale e delle fiere delle feste patronali, come più volte ribadito dalle stesse associazioni in svariati incontri tenuti a Palazzo Badiale – aggiunge il sindaco della cittadina garganica - l’amministrazione deve essere portatrice non di alcune posizioni ma deve guardare a 360 gradi e a tutti i commercianti e gli artigiani che non si vedono rappresentati in nessuna associazione di categoria. Pur tuttavia, ci siamo sempre contraddistinti per il continuo segnale che abbiamo voluto dare alla ACSM e all'ACCM e da ultimo con i contributi concessi per la festività del Natale”.
“Inoltre, trovo condivisibile solo in parte la motivazione data alla protesta. La crisi economica, non ha colpito solo i commercianti, ma anche e soprattutto le famiglie di questo Paese e di questa Città, che, magari, con pochi euro hanno potuto acquistare qualcosa che mancava per il Natale 2011 – sottolinea Cera – i commercianti sono le ultime persone che possono lamentarsi di essere, come detto da loro, l’ultima ruota del carro. Mentre loro per questo Natale, in un anno cosi difficile, hanno trovato sotto l’albero l’attenzione dell’amministrazione, ci sono tante altre associazioni che operano nel sociale, in silenzio, in mezzo alle persone più disagiate, che questa fortuna non l’hanno avuta, e di questo me ne faccio una colpa. E se qualcuno mi chiede se è intenzione di questa amministrazione ripetere il mercatino anche negli anni a seguire, gli rispondo con un secco si, ma facendo più attenzione alle tipologie di merce e inserendola in calendario più sotto il periodo della Natività”.
E conclude: “molti vedono le cose come un bicchiere mezzo vuoto, io le voglio vedere come un bicchiere mezzo pieno, perché questo tipo di manifestazione ha visto il sorriso delle tante associazioni come UNITALSI, AGESCI, MOSAICO e dei ragazzi delle scuole elementari e medie del nostro paese”.
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