“E così abbiamo scoperto che da qualche giorno, grazie alla politica di Trenitalia evidentemente mirata a isolare il Sud in generale e la Puglia in particolare dal resto d’Italia, viaggiare in treno è diventato un lusso, altro che aereo o automobile privata. E che per ripianare il deficit prodotto dalle politiche disastrose adottate dagli ultimi manager e dalla qualità scadente dei servizi offerti dalle nostre parti, si è pensato bene di incidere sulle finanze di cittadini (..segue)che non possono nemmeno provare il brivido dell’Alta Velocità, imponendo loro aumenti anche del 63 del cento sul prezzo dei biglietti, con risultati al limite della follia: perché spendere 149 euro per andare da Lecce a Milano in seconda classe e 207 per viaggiare in prima, in un clima generale di sacrifici e di aumenti indiscriminati di tasse, imposte e tributi vari, è contrario a qualsiasi logica comprensibile per i comuni mortali”.Giannicola De Leonardis, presidente della settima Commissione Affari istituzionali della Regione Puglia, invita l’assessore ai Trasporti Guglielmo Minervini e lo stesso presidente della Regione Nichi Vendola, “ad alzare i toni della protesta nei confronti dell’amministratore di Trenitalia Moretti, perché di fatto la secessione tanto auspicata dalla Lega Nord non può essere realizzata isolando un significativo pezzo di popolazione dal resto della nazione. E se un utilizzo inferiore alle attese ha giustificato il taglio di numerose corse e dei collegamenti con la capitale e con Milano in particolare, è fin troppo facile prevedere che l’aumento spropositato del prezzo dei biglietti allontanerà ancora di più i passeggeri dalle stazioni, e impedirà in particolare a numerosi fuorisede, per studio e per lavoro, di raggiungere le loro famiglie di origine nei fine settimana, o li costringerà a ulteriori, inaccettabili sacrifici per tornare a casa. Una situazione assolutamente non tollerabile” sottolinea De Leonardis.“Per non parlare poi dei disagi derivanti dalla necessità di scendere nel cuore della notte a Bologna per poter proseguire per Milano, e dei tagli alle linee locali (la Foggia-Manfredonia per esempio). E del dramma che vive la provincia di Foggia, priva anche dell’alternativa dell’aereo garantita fino allo scorso mese dai collegamenti della Darwin da e per il ‘Gino Lisa’. Un cambio di registro – conclude De Leonardis - è allora assolutamente necessario e indispensabile” la sua amara conclusione.
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