Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Vendola rompe indugi, annuncia: mi candido

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C’era chi aveva rimproverato a Nichi Vendola di non aver affondato il colpo già durante la kermesse «La fabbrica di Nichi», andata in scena domenica scorsa alla Fiera del Levante. Quel suo mettere a disposizione la candidatura, dichiarandosi pronto alle primarie, invece che essere letta come un’altra dichiarazione di pace nei confronti dei potenziali alleati più recalcitranti (Udc e Idv), ha finito per essere letta solo come un tentativo di prendere tempo.

 

 

E così, dopo le ennesime esternazioni di Casini (due volte) e dei dipietristi di Puglia, il governatore ha deciso di rompere gli indugi. Domani sarà la giornata della sua ricandidatura ufficiale.   Ci sarà un nuovo evento? Un semplice incontro con la stampa? Questo non si sa ancora. Quel che è certo è che Vendola non ha più voglia di stare sulla graticola. La ricandidatura sarà una risposta anche a quelli che, dall’interno del Pd, continuavano a pensare che il governatore fosse ancora in tempo a fare un passo indietro, magari indicando egli stesso una personalità a lui vicina, una specie di alter ego, da far correre al posto suo. Così sarebbero venuti meno anche gli ultimi alibi di chi, chiedendo discontinuità, vede proprio in Vendola l’ostacolo vero a qualsiasi ipotesi di alleanza con il Pd. L’azione di dissuasione pare fosse nata a Roma.

A farsene carico, dopo un incontro con il neosegretario nazionale del Partito democratico, Pierluigi Bersani, sarebbe stato lo stesso leader nazionale dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, di cui si vocifera che potrebbe addirittura correre in prima persona per la presidenza della Puglia. Senza Udc e Idv (questo il succo del ragionamento), forse Vendola si sarebbe reso conto che la partita per la Regione sarebbe stata impossibile da vincere. Tanto più se avesse realizzato che la coalizione si andava sfaldando, prima ancora di nascere, proprio sul suo nome. E invece dall’entourage di Vendola sono sempre più convinti - ancora di più adesso che l’Udc pare abbia preso altre strade - di essere decisivi. In definitiva, con l’Udc o senza l’Udc, l’unico nome buono per la vittoria finale non potrebbe essere altri se non Vendola. Da qui la decisione di lasciare la strada delle primarie e ricandidarsi senza se e senza ma.   In un incontro a tre Blasi-Vendola- Emiliano, il Pd di Puglia avrebbe peraltro confermato il proprio appoggio al governatore.

LaGazzettadelMezzogiorno.it 20.11.2009