
Le dichiarazioni di Angelo Cera e Michelangelo Lombardi. In allegato la sentenza con le precisazioni dell'associazione Donne in Rete
Il Tribunale amministrativo per la Puglia ha annullato il decreto di nomina della Giunta comunale di San Marco in Lamis e condannato il Comune alla rifusione delle spese di giudizio a causa del mancato rispetto della norma sulla parità di genere (sentenza n.79/2012 del 11/01/2012, ponunziata ex art. 60 c.p.a.).
"E' un risultato importantissimo quello ottenuto dalle istituzioni di parità della Regione Puglia che hanno presentato ricorso al TAR di Bari contro i sindaci di Ascoli Satriano, San Marco in Lamis e Trinitapoli per la mancata nomina di almeno una donna nei rispettivi organi di governo - commenta la portavoce della Conferenza delle donne PD di Capitanata Maria Di Foggia - Un precedente giuridico di grande rilievo a tutela della parità di genere che le donne democratiche salutano con entusiasmo e speranza per il futuro. E' la dimostrazione che il lavoro concreto e solidale delle donne determina cambiamenti postivi per l'intero Paese che tanto ha bisogno di incamminarsi lungo la strada della democrazia paritaria, affinchè si possa realizzare il nuovo patto comunitario fondato sull'equità sociale e la partecipazione attiva di tutte le componenti della comunità nazionale".
Dichiarazioni al vetriolo,invece, quelle rese del primo cittadino di San Marco in Lamis, On. Angelo Cera, che sposta la questione a livello locale: “Bisogna solo dire grazie al Pd di San Marco in Lamis per l’ennesimo regalo fatto alla città, mirato solo a distruggere il paese. Oltre all’annullamento della giunta – sottolinea Cera raggiunto al telefono dal direttore di Sanmarcoinlamis.eu – le casse comunali dovranno sborsare anche 3.000 euro per le spese di giudizio, soldi sottratti alle già disastrate casse comunali e soprattutto ai cittadini, per mano dei democratici e solo per ripicche di mero stampo politico”. Poi, puntando l’indice contro l’ex primo cittadino Michelangelo Lombardi (PD) rafforza: “Durante il percorso temporale della sua Giunta, ha cambiato ben cinque assessori e mai si è posto il problema di mettere nella sua squadra una donna. Questione – guarda caso, spiega ancora Cera – sollevata solo all’indomani della sonora sconfitta elettorale. Evidentemente per i democratici sammarchesi le leggi si applicano esclusivamente a discapito degli avversari politici” conclude l’onorevole casiniano. Sul futuro della giunta, Cera è chiaro: “Confermerò i nomi in carica” ma sul nome del nuovo assessore in rosa dribbla: “Per il momento nessun nome, anticipo solo che sarà una piacevole sorpresa a dimostrazione che quanto fatto dal PD è solo uno sgambetto politico fomentato dalla solita acredine personale di cui non sanno fare proprio a meno”.
Di diverso avviso l’ex sindaco piddino, Michelangelo Lombardi: “Quanto accaduto è solo frutto dell’arroganza di Angelo Cera. Era sufficiente che il sindaco mantenesse la promessa fatta in consiglio comunale, in risposta all’interrogazione del Consigliere del PDL Ianzano, quando si impegnò appunto a nominare al più presto una donna nell’organo di governo; successivamente una semplice comunicazione al TAR avrebbe evitato sentenza e spese di giudizio”. Lo stesso Lombardi tiene a precisare come il ricorso non sia stato inoltrato dal PD di San Marco in Lamis, bensì dall'associazione "Donne in Rete di Foggia". Poi, sulla mancata nomina del gentil sesso durante i cinque anni del suo governo fa mea culpa, e rammaricato aggiunge: “Una scelta fortemente ostacolata da chi oggi siede in Giunta”. Chiaro il riferimento all’attuale vice sindaco Raffaele Fino, “onnipresente” ed ex consigliere di maggioranza nella passata amministrazione Lombardi.
Le precisazioni dell'associazione Donne in Rete di Foggia - L'associazione "Donne in Rete di Foggia", legittimata dal suo statuto e dalla competenza territoriale, ha firmato unitamente agli organismi regionali di parità, il ricorso al Tar affinchè venisse revocata la giunta comunale del comune di San Marco in Lamis, perchè costituita da soli uomini, quindi senza il minimo di presenza prevista per la rappresentanza di genere. Il Tar di Bari ci ha dato ragione, abbiamo vinto il ricorso ed ora Il sindaco, On. Cera, dovrà procedere ad una nuova giunta ed avvalersi delle competenze delle donne sanmarchesi. La conferenza delle donne PD ha unicamente plaudito all'iniziativa.
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