Apertura estemporanea della seduta odierna del Consiglio regionale. I lavori, infatti, sono iniziati con un intervento imprevisto del Presidente Vendola che ha ufficializzato le improvvise dimissioni dell’assessore alle politiche della salute Tommaso Fiore che sarà sostituito dal dirigente dell’Ares, Ettore Attolini anch’egli presente.“Fiore – ha detto Vendola – aveva già espresso un anno fa il proposito di ritornare nella trincea dell’Università e del Policlinico di Bari, essendo un’autorità scientifica a livello nazionale”. “E’ stato per la Puglia – ha aggiunto - un punto di riferimento morale, gestendo la vita della sanità pugliese in una fase estremamente delicata per via del Piano di rientro, evitando di subirne passivamente il rigorismo e puntando fortemente alla reingegnerizzazione del sistema”. In questa ottica vanno visti, per esempio, i nuovi criteri di selezione del management pubblico. “A lui va la gratitudine – ha detto ancora il presidente – di tutti i pugliesi”. La scelta del successore è nell’ottica della continuità. “Attolini – ha concluso Vendola – è un uomo dotato di mitezza e con una grande capacità d’ascolto”. La persona giusta rispetto alla esigenza della pianificazione dei nuovi modelli assistenziali in Puglia, con particolare riferimento al territorio.Anche il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ha espresso la sua gratitudine convinta per la qualificata azione e l’impegno espressi da Fiore in questi anni difficili, con la sanità pugliese alle prese con il Piano di rientro. “La sua rassicurante guida – ha aggiunto – ha restituito alla Puglia un ruolo di grande dignità e rispetto”. Questo dà certezza rispetto all’affidabilità del successore Attolini al quale Introna ha rivolto gli auguri di buon lavoro. Raccogliendo, quindi, gli inviti di diversi gruppi consiliari, Introna ha preannunciato una seduta dedicata del consiglio per fare il punto della situazione della sanità pugliese.Sentimenti di gratitudine per il lavoro svolto in questi anni da Fiore e di fiducia rispetto alla nomina del nuovo responsabile della sanità pugliese sono stati espressi anche negli interventi dei capigruppo che hanno fatto seguito: Rocco Palese (PdL), Salvatore Negro (UDC), Francesco Damone (La Puglia prima di tutto), Giuseppe Romano (PD), Angelo Disabato (La Puglia per Vendola), Aurelio Gianfreda (IdV), Donato Pellegrino (Gruppo misto - PSI), Antonio Buccoliero (Mep) e Michele Losappio (Sel).“I lavori del Consiglio regionale sono stati preceduti dall’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte del Coro polifonico e orchestra del Liceo classico scientifico musicale e delle scienze umane “Archita” di Taranto, diretto della prof.ssa Maria Antonietta Carola. I ragazzi hanno eseguito anche altre due arie: “Va Pensiero” del “Nabucco” di Giuseppe Verdi e “Dal tuo stellato soglio”, la preghiera finale del “Mosè” di Gioacchino Rossini. Ad accompagnare gli allievi del Liceo “Archita” l’assessore alle Pubblica istruzione del Comune di Taranto, Anna Rita Lemma.Subito dopo il Presidente Introna ha comunicato che il nuovo capogruppo di Mep è Antonio Buccoliero.
Dimissioni Fiore, Palese: molto da lavorare su moralizzazione e organizzazione
“La situazione della sanità pugliese è grave e va affrontata urgentemente. Chiedevamo da mesi all’assessore Fiore di fare un punto in Commissione e in Consiglio e a maggior ragione, oggi che lui si è dimesso, lo chiediamo con urgenza al nuovo assessore. Non è in dubbio l’impegno personale profuso dall’assessore Fiore in questi anni, ma proprio per questo la sua più volte annunciata volontà di dimissioni ha il sapore di una resa, come se ormai si fosse dinanzi ad un sistema sanitario impossibile da governare anche per un tecnico che si impegna”.
Lo dichiara il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, commentando le dimissioni dell’assessore alla Sanità, Tommaso Fiore e la sua sostituzione con Ettore Attolini.
“Al nuovo assessore auguriamo buon lavoro garantendo fin d’ora che, pur confermando la nostra disponibilità alla collaborazione istituzionale, non abbasseremo un attimo la guardia dal punto di vista della vigilanza, del controllo, della denuncia di quel che nella sanità non funziona, e purtroppo è tanto. In questi anni purtroppo il Governo Vendola non ha fatto molta strada, limitandosi quasi esclusivamente ad adempimenti indispensabili, come il Piano di Rientro, per evitare che la nostra Regione non fosse commissariata e/o non perdesse finanziamenti. Lo ha riconosciuto in parte lo stesso Presidente Vendola in aula: c’è ancora moltissima strada da fare sul piano dei modelli organizzativi che praticamente non sono mai partiti, ma sono solo stati chiusi moltissimi ospedali senza creare servizi alternativi sul territorio e, ancora, sul piano della moralizzazione, perché la politica continua ad interferire ancora troppo nella gestione della sanità. E forse proprio le continue pressioni politiche hanno contribuito a sfiancare l’assessore Fiore. Ciò - aggiunge Palese - emerge dalle cronache quotidiane che fotografano situazioni drammatiche nelle Asl in cui ormai non si riesce più a portare in porto una gara; negli ospedali privi di personale e incapaci spesso di mettere in funzione apparecchiature nuove; tra i cittadini tartassati da oltre 350 milioni di euro di tasse regionali aggiuntive all’anno proprio per coprire il deficit sanitario. Chiediamo quindi al nuovo assessore di relazionare quanto prima in Commissione e in Consiglio sullo stato dell’arte e sulla politica sanitaria che il Governo regionale intende portare avanti in Puglia”Politica
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