Con una lettera indirizzata al primo cittadino di San Marco in Lamis, On.Angelo Cera, al Segretario Generale della cittadina garganica, al presidente del Consiglio Comunale, al Prefetto di Foggia, al Comando Carabinieri della locale stazione e alla Corte dei Conti di Bari "I sottoscritti consiglieri comunali facenti parte del Gruppo Consiliare del Partito Democratico di S. Marco in Lamis espongono quanto segue: (...)
qualche giorno fa, sui siti web www.sanmarcoinlamis.eu, www.sanmarcoinlamis.org ed altri mezzi di comunicazione veniva pubblicato un comunicato stampa a cura dell’Ufficio Stampa del Sindaco nel quale si accendeva una vera e propria polemica politica nei confronti del locale circolo del Partito Democratico.
A tale comunicato si allegava una missiva, inviata dalla Corte dei Conti di Bari ed indirizzata al Segretario Generale del Comune di S. Marco in Lamis.
La lettera in questione, che si allega in copia insieme al comunicato, riguardava una informativa sullo stato dell’arte di rapporti amministrativi tra il Comune di S. Marco in Lamis ed alcune cooperative operanti nell’ambito locale.
E’ evidente che, tale lettera, o è di carattere riservato, e quindi evita di passare formalmente dal protocollo generale ed è consegnata nelle mani del destinatario, oppure non ha carattere riservato ed è quindi soggetta, prima di ogni uso, alle formalità del protocollo generale del Comune.
Se ci si trova nel primo caso, la missiva doveva essere assegnata dall’ufficio protocollo al Segretario Generale, il quale a sua volta avrebbe adottato gli adempimenti del caso in proprio. Se invece ci si trova nel secondo caso, bisognerebbe verificare puntualmente chi ha preso l’iniziativa. In entrambi i casi, a nostro avviso, si sono adottate delle condotte illegittime per le modalità in cui la lettera ha avuto divulgazione senza recare il protocollo.
In ogni caso, la lettera è stata pubblicata sui media in violazione ad ogni tipo di vincolo burocratico e amministrativo in quanto non reca nessun riferimento protocollare.
La domanda nasce spontanea: chi ha ricevuto la lettera indirizzata esclusivamente al Segretario Generale?
Chi l’ha resa pubblica senza rispettare i passaggi burocratici necessari del caso?
Pertanto, alla luce dei fatti narrati, si chiede al Segretario Generale se abbia avuto diretta e piena conoscenza del contenuto della lettera in contestazione prima che venisse pubblicata e se è stata autorizzata, e da chi, la pubblicazione prima del suo protocollo ufficiale.
E’ evidente che tale notizia appartiene a rapporti di servizio interno all’organizzazione comunale e di questa con altre istituzioni e quindi non poteva essere resa pubblica nelle forme in cui è stato fatto, in quanto riportante notizie e dettagli assolutamente riservati.
Tale comunicato veniva mantenuto sui siti per qualche giorno per poi essere rimosso.
L’atteggiamento tenuto dai responsabili della pubblicazione è stato attuato in violazione delle norme sulla privacy oltre che delle regole della riservatezza che riguardano alcuni procedimenti amministrativi. Non secondariamente produce discredito nei confronti dell’ex Sindaco Michelangelo Lombardi e dell’Assessore Vincenzo Villani, quando si riferisce ad una non meglio chiarita gestione “gestione Lombardi-Villani”, adombrando in maniera sibillina dubbi sulla regolarità della gestione amministrativa della passata amministrazione, che invece sono stati già chiariti da tempo con atti inviati alla Corte dei Conti o che potranno essere meglio chiariti con la documentazione già in possesso del Comune di San Marco.
Inoltre, ci si chiede se l’Ufficio Stampa del Comune, che ha finalità di esclusiva comunicazione istituzionale, possa entrare apertamente nel dibattito politico scatenando polemiche nei confronti di altre forze politiche o di precedenti amministratori.
Si ritiene che in questo modo venga snaturata la funzione dell’Ufficio Stampa che, ai sensi della legge 150/2000, sulla Comunicazione Istituzionale all’art. 1, comma 5, stabilisce, tra l’altro, che:
“Le attività di informazione e di comunicazione sono, in particolare, finalizzate a:
a) illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni normative, al fine di facilitarne l'applicazione;
b) illustrare le attività delle istituzioni e il loro funzionamento;
c) favorire l'accesso ai servizi pubblici, promuovendone la conoscenza;
d) promuovere conoscenze allargate e approfondite su temi di rilevante interesse pubblico e sociale;
e) favorire processi interni di semplificazione delle procedure e di modernizzazione degli apparati nonché la conoscenza dell'avvio e del percorso dei procedimenti amministrativi;
f) promuovere l'immagine delle amministrazioni, nonché quella dell'Italia, in Europa e nel mondo, conferendo conoscenza e visibilità ad eventi d'importanza locale, regionale, nazionale ed internazionale”.
Quindi l’attività dell’Ufficio Stampa deve essere finalizzata a comunicare, nella maniera più asettica possibile, le attività di interesse pubblico poste in essere dall’Amministrazione in senso lato.
Pertanto, si chiede che i destinatari in indirizzo vogliano adottare ogni opportuno provvedimento utile al chiarimento della questione oltre che accertare eventuali responsabilità.
Per quanto sopra esposto, si chiede agli organi comunali di fornire adeguati chiarimenti in merito alla vicenda.
Si esibisce e allega copia del comunicato stampa e della lettera della Corte dei Conti allegata, pubblicati ed apparsi sui siti internet citati".
In fede
I consiglieri comunali del PD
Lombardi Michelangelo, Ruggieri Michele, Soccio Paolo
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