In merito al comunicato del PD relativo ad una nota della Corte dei Conti, vorrei fa rilevare alcune cose. Per quanto concerne eventuali violazioni di doveri di ufficio, ove si ritenga che ciò sia avvenuto, chiunque fa bene ad interessare le autorità competenti per accertare eventuali responsabilità, senza per questo buttarla subito in propaganda politica. Anche per quanto riguarda i comunicati stampa istituzionali, non c’ è niente di strano se si chiedono chiarimenti.
Però, se si vuole giungere ad un clima di civile confronto, bisogna dire sempre la verità, e non solo quando conviene.
Ad esempio, a proposito di utilizzazione di strutture istituzionali a scopi di parte, ho rinvenuto una nota di protesta, da parte di un consigliere comunale, riguardo all’uso del sito istituzionale da parte dell’ex assessore Vincenzo Villani (visto che si parla anche di lui nel comunicato), a cui credo non sia seguita alcuna risposta, se non, sembra, una denuncia all’autorità giudiziaria da parte di qualcuno dei Servizi Sociali nei confronti di quel consigliere comunale, che, indagato ufficialmente, ha dovuto nominarsi un avvocato e sostenere spese di tasca propria.
Inoltre, vorrei far rilevare all’ex sindaco Lombardi che lui, unitamente al Revisore dei Conti, rese nota, attraverso la pubblicazione sugli stessi siti web di cui si parla ora, addirittura la risposta che doveva fornire alla Corte dei Conti prima dell’udienza fissata (vedere Comunicato Stampa del 13 ottobre 2010 intitolato “Esito positivo all’udienza della Corte dei Conti del 13 ottobre 2010” che ancora è reperibile sul sito sanmarcoinlamis.eu).
Insomma, quello che ora il PD, con esposti anche all’autorità giudiziaria attraverso i Carabinieri, denuncia, in realtà è stato commesso anche da chi oggi sottoscrive quegli esposti. E, a questo punto, visto che per una questione, tutto sommato, irrilevante, l’ex sindaco non ha alcuna remora ad interessare l’autorità giudiziaria, gli vorrei chiedere:
Come mai, da sindaco, ha ritenuto di non doversi subito costituire presso la Corte di Cassazione per espropri il cui indennizzo il Comune ha pagato, in parte, due volte?
Come mai, pur sollecitato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, non ha inteso sporgere denuncia sempre per quegli espropri?
Come mai (e questa domanda va a tutto il PD) nessuno ritiene di dover approfondire, anche dal punto di vista giudiziario, la questione della condanna del Comune ad un indennizzo di € 950.000?
In merito, poi, alle inchieste della Corte dei Conti, vorrei ricordare che la stampa ne ha parlato già qualche anno fa, per cui non c’è niente di nuovo.
Il problema, quindi, non è quello di sapere o meno che vi siano accertamenti in corso, il problema è di sperare che effettivamente non vi sia stato alcun danno erariale o altre irregolarità.
Socialismo Dauno
Circolo “Giustizia e Libertà”
San Marco in Lamis
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