Politica
San Marco in Lamis, Palumbo al PDL: "La volpe non arriva all’uva e dice che non è matura"
“Il PdL di San Marco in Lamis e il consigliere comunale Ianzano prendono fischi per fiaschi e accusano gli altri di incapacità amministrativa e di atti iniqui e irregolari” lo dice in una nota l’Assessore all’Urbanistica di San Marco in Lamis, il prof. Leonardo Palumbo. “Visto che a preparare l’atto deliberativo del Consiglio Comunale è stato lo scrivente, mi permetto di suggerire una lettura più accurata della delibera di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà" afferma l’assessore Palumbo.
"Se poi qualcuno non sa analizzare i numeri, sono a disposizione per dare le spiegazione del caso. Quando il PDL parla di diversità delle somme versate dalle diverse cooperative, forse non ha fatto caso che quella cifra è il risultato della sottrazione tra il costo attuale del suolo in diritto di proprietà e ciò che è stato versato, all’atto della cessione del suolo, per il diritto di superficie attualizzato ad oggi. Visto che le cifre versate all’epoca sono differenti, si va da circa 700€ versati dalle Santa Rita agli oltre 42.000€ versati dalla cooperativa Sammarchese e ai 18.500€ circa versati dalla cooperativa San Michele, è chiaro che chi prima ha versato di meno oggi verserà di più”.
“Se qualcuno si prende la briga di leggere la tabella riepilogativa allegata alla delibera vedrà che il costo a metro cubo di volume oggi è di circa 48€ per Borgo Celano mentre per la zona Starale è di circa 46€. Come si vede i costi di partenza sono quasi uguali per tutte le cooperative. Chiaramente il costo finale è anche legato alla grandezza dell’alloggio e alle sue pertinenze – ribadisce l’assessore all’Urbanistica Palumbo - la certezza che voglio dare è che la procedura di calcolo usata è quella prevista dai commi 45-46 -47-48-49-50 dell’art. 31 della legge 448/98, legge che tutti siamo tenuti a rispettare.
“Credo che il PdL di San Marco in Lamis, nel suo insieme, deve ancora imparare a fare politica, quella vera, distinguendo tra l’interesse privato e il bene comune. Sono fermamente convinto che chi vuole esprimere opinioni debba avere delle conoscenze “fondate” sugli argomenti che vuole trattare – e ribadisce che - parlare di iniquità e di irregolarità vuol dire poter affrontare il confronto sugli atti di cui si parla, io ho qualche dubbio, visto che non sono stati in grado di fare una semplice sottrazione e di leggere un comma legislativo”.
E sul comportamento in Consiglio Comunale su questo tema, l’assessore Leonardo Palumbo, conclude: “mi permetto di sottolineare che il PdL e il resto dell’opposizione hanno perso un’occasione per dimostrare di essere al servizio della collettività e di averne a cuore gli interessi. Il non essere stati presenti alla votazione di questo atto amministrativo e di quello della concessione di suoli edificabili alle cooperative edilizie, per oltre 50 alloggi, dimostra che la propria visibilità politica è prioritaria rispetto al bene comune”.
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