
“Caro Sindaco andiamo a elezioni anticipate”: un appello accorato, quello del consigliere Napoleone Cera descrivendo una situazione politica “non più sostenibile”. Un quadro che spinge ad una riflessione partendo dalla mancata partecipazione all’ultimo Consiglio Comunale di due consiglieri dei Socialisti e affidandosi ai voti di singoli consiglieri che rispondono solo a loro stessi. Non una semplice assenza ma la testimonianza del “venir meno a quanto stabilito nel programma elettorale”.
Il Consiglio Comunale è diventato, invece, il luogo delle provocazioni, delle votazioni, delle alzate di mano, delle decisioni anche se non chiare e giuste, ma che devono essere prese a tutti i costi a danno dei cittadini di San Marco in Lamis. Un’amministrazione che va avanti a tentoni, a inerzia, senza nessuna programmazione, senza una visione di sviluppo per la nostra cittadina, senza alcuna idea di promozione.
Caro Sindaco, un politico è tale se riesce a mettersi in discussione, a prevenire gli scenari futuri. Bisogna avere il coraggio di affrontare il “mare aperto” con le proprie convinzioni, rischiare anche la stabilità del nostro paese; preferire alla staticità attuale la necessità di un dinamismo programmatico e amministrativo, di un attivismo costante per tirar fuori questo nostro paese “dal profondo letargo” in cui è stato gettato.
Il nostro paese ha bisogno di entusiasmo, e per fare tutto questo, non c’è altra strada che le elezioni anticipate; sarebbe una scelta coraggiosa, seria, di dignità, di forza morale e politica, di profondo amore per il nostro paese.
“Non riesco a comprendere che tu voglia passare alla storia politica della nostra comunità per l’assoluta inattività!”




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