
Premesso che stamane, leggendo il ridicolo comunicato di quelli dell’ormai ex-UDC, sono rimasto alquanto sbigottito di fronte allo scellerato palesamento di una pratica scorretta, ma a loro consueta, alla stregua dei falsificatori di banconote di un “Totòtruffa”, ovvero quella di dire il falso (non solo in campagna elettorale) e in questo caso di riportare in un verbale di commissione consiliare fantomatiche dichiarazioni mai proferite, pareri mai espressi e votazioni mai tenutesi.
Tralasciando anche il fatto che una copia anastatica di tali verbali solleverebbe l’ilarità dei più e lo stupore dei molti, vorrei chiarire innanzitutto lo svolgimento dei fatti e poi anche la mia personale posizione, che è poi, ovviamente, quella del mio Partito, visto che sono stato chiamato in causa.
Evidentemente, il nervosismo mostrato dalla maggioranza rivela tutti i prodromi di un totale sbandamento orientativo e teleologico della stessa e di una palpabile insofferenza interna, laddove i consiglieri sono costretti a ingoiare rospi prodotti dagli impaludamenti della Giunta e del Sindaco, il che denota incertezza frammista ad incoerenza nelle decisioni e chiari timori nel sottoporsi al giudizio del popolo che inevitabilmente non può approvare il deliberato (in questo caso sui parcheggi) e si cerca così di scaricare su altri responsabilità che sono proprie e di cui, se ci fosse coerenza e coesione nella maggioranza, ci si dovrebbe semmai vantare, decisioni prese che si dovrebbero difendere e che invece pare ci si voglia scrollare di dosso.
Direbbero gli inglesi: that’s it!
Fermo restando che in merito ai parcheggi lor signori hanno prodotto tre atti: una Delibera di Giunta (n°4 del 10-01-2012), una Determina dirigenziale (n°103 del 08-03-2012) e la recente Ordinanza sindacale (n°46 del 20-04-2012), vorrei ricordare che a norma di Statuto comunale (art. 30, comma 2) le commissioni consiliari hanno «poteri consultivi, propositivi e redigenti nei confronti del Consiglio Comunale», per cui da nessuna parte sta scritto che in commissione si vota alcunché.
Tra l’altro, per l’appunto, quello succitato è un atto di Giunta e non del Consiglio Comunale.
In verità il sottoscritto in quella sede ha ascoltato, ha visto le planimetrie e non ha espresso alcun parere in merito, anche perché è abituato, visto il suo ruolo, a condividere le notizie e le decisioni con il proprio Partito.
In merito al fatto poi che su quei verbali è scritto il falso (verbali redatti guarda caso dallo stesso presidente di commissione e non dal segretario designato), basterebbe chiedere al consigliere Angelo Ianzano il quale, suo malgrado, come per il sottoscritto, risulta aver dato parere favorevole.
Perciò, l’improvvido scribacchino di Corte, oltre a dimostrare imperizia amministrativa, mostra anche grossa ingenuità politica, in quanto la sua scorrettezza gli si ritorcerà contro. Non solo non avrà più la “dovuta” (tra gente civile) fiducia dei consiglieri di minoranza, i quali d’ora in avanti controlleranno rigo per rigo e parola per parola quello che andrà riportando sul registro dei verbali delle commissioni, ma ha guadagnato, oltre alla completa disistima, l’impegno del sottoscritto a votare contro in Consiglio (lì sì che si vota) qualsiasi atto di questa fasulla amministrazione.
E ammesso e non concesso che si fosse d’accordo sui parcheggi a pagamento, mai in commissione si è parlato di parchimetri, né di un impegno dell’amministrazione ad accollarsi tale spesa che graverà purtroppo sulle casse comunali. Insomma, il Comune invece di guadagnare qualcosa ci rimetterà! O forse qualcuno, aveva interesse ad installare in fretta e furia i parchimetri pochi giorni dopo la delibera di giunta?
Noi, intanto, ci impegniamo a portare in Consiglio Comunale un atto di indirizzo per invitare la Giunta a ritirare la propria delibera. Lì vedremo chi è favorevole e chi contrario.
Concludo con il rendere nota l’ultima perla della Giunta Cera: con Delibera N° 74 del 17/04/2012 (Approvazione verbale di chiusura dell’esercizio finanziario 2012) si certifica che per l’esercizio finanziario 2011 il Comune ha incassato 1.800.000 € in più rispetto al Bilancio di Previsione (tanto fanno i 1.087.000 € dichiarati in più sommati ai 708.000 € trasferiti in meno dallo Stato).
E’ più facile 1.000 volte credere che l’asino voli! Ma di quest’ultima falsità se ne occuperanno la Corte dei Conti e la Procura della Repubblica.
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