Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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San Marco in Lamis, PDL: Dal Pd mercimonio sulla legge elettorale

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Il Pd infine ha gettato la maschera ed è venuto allo scoperto in Consiglio regionale con l'emendamento-mercimonio sulla Legge elettorale. Nonostante non vi fosse alcuna urgenza, visto che la discussione continuerà il 19 gennaio, e in barba agli  auspici del PDL, in verità condivisi anche dal Presidente Vendola, di procedere ad una eventuale riforma della Legge in vigore solo a larga maggioranza, il Pd aveva evidentemente bisogno di formalizzare subito il suo mercimonio che persino il capogruppo Maniglio si è rifiutato di firmare.

Dieci consiglieri, primo firmatario Canonico, hanno presentato l’emendamento con cui propongono l’eliminazione dell’articolo della legge elettorale sulle cause di ineleggibilità, ma anche lo slittamento al 2015 dell’entrata in vigore della soglia di sbarramento del 4%. Un mercimonio, insomma  con cui il Pd 'concedè ai cosiddetti cespugli del centrosinistra l'eliminazione dello sbarramento, in cambio di quello che ormai tutti in aula chiamavano il 'lodo Emiliano' (ossia la possibilità per i Sindaci di candidarsi e farsi eleggere in Consiglio regionale senza doversi dimettere e potendo invece scegliere solo dopo l’elezione la carica per la quale optare).

Il PDL impedirà con ogni mezzo che una simile vergogna venga approvata. Non è pensabile cambiare la legge elettorale solo perchè il Pd oggi ha l’esigenza di scaricare Vendola e candidare Emiliano. Ma anche se a colpi di maggioranza dovesse essere consentito ad un Sindaco di conservare il paracadute e la poltrona di Sindaco sfruttandola per farsi eleggere alla Regione, siamo certi che nessun pugliese avrebbe fiducia in un candidato che crede tanto poco nella propria candidatura da non voler rischiare neanche la poltrona di Sindaco. Vorrebbe dire sancire per Legge il principio dell’utilizzo delle Istituzioni solo per fini personali e tornaconti politici.

Coordinamento PDL San Marco in Lamis