Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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La proposta del sindaco di Sannicandro: un codice etico per moralizzare la politica

sannicandro_WinCEProprio nel momento in cui diversi segnali fanno presagire un risveglio della coscienza civile della gente di Capitanata, un sindaco garganico affida a Facebook un accorato sfogo su un certo modo di intendere la democrazia. Si tratta di Costantino Squeo, sindaco di Sannicandro Garganico, uno dei comuni più caldi e più critici dal punto di vista dell’agibilità delle istituzioni democratiche.

Non molto tempo fa, l’impresa aggiudicataria del nuovo appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti fu oggetto di ripetuti attentati. Nuovi ed oscuri episodi si sono registrati in occasione del dibattito consiliare sull’allocazione di un impianto per la gestione dei rifiuti, quando allo stesso sindaco è stato impedito di intervenire in consiglio comunale. L’episodio è vecchio di diversi mesi, ma è ancora attuale nel momento in cui la società civile della Capitanata cerca di incamminarsi, non senza fatica, nella direzione della difesa attiva e militante della legalità.
“Nel corso della manifestazione correlata al consiglio comunale del 1 aprile –  che ha sancito la disponibilità del Consiglio Comunale di San Nicandro Garganico ad ospitare un impianto complesso per la gestione dei rifiuti – alcuni giovani – denuncia Squeo – manifestarono il proprio dissenso in cambio di denaro. In quell’occasione – lo ricordo per la condivisione di un senso istituzionale che dovrebbe essere comune – un sindaco non riuscì ad intervenire in consiglio comunale e tanta bella gente decise, nel momento dell’approvazione del deliberato, di scattare foto con il telefonino e lanciare bordate di ululati in direzione dei consiglieri comunali che approvavano l’accapo. Il soprano lo fece per la modica somma di Euro 200; le comparse per Euro 50. Il soprano e le comparse hanno nome e cognome, sono noti; sono altrettanto noti gli erogatori di denaro.”
Tutte le discussioni politiche sono legittime, e vanno rispettate anche quando forse si esagera con i toni: ma quando circola danaro, è forte il sospetto che ci siano manovratori che non vogliono discutere civilmente, ma soltanto perseguire i propri interessi.
Eppure Squeo lancia una proposta: “A margine delle ragioni e dei torti, dei dubbi e delle ragioni, vorrei che su questo elemento iniziasse una riflessione forte, aperta, franca, per giungere alla condivisione di un codice etico che dovrebbe portare i partiti politici ad aborrire la violenza – foss’anche quella verbale – e a non coinvolgere nella militanza e nelle manifestazioni gente pregiudicata e che delinque ovvero che occupa illegalmente beni comunali.”
Il sindaco, con importanti motivazioni politiche di cui abbiamo detto in altro servizio, rivolge quindi un appello al sottosegretario Mantovano “per condividere momenti di sensibilità alle tematiche della legalità ed azioni di reale e forte contrasto delle logiche criminali. Sarebbe auspicabile che il tutto avvenisse anche a Sannicandro Garganico. Sarebbe un bel passo in avanti.”.
“La Giunta Municipale del Comune di San Nicandro Garganico – conclude Squeo – ha varato il progetto di costituzione di una società a totale capitale pubblico finalizzata alla produzione ed alla vendita di energia, con particolare attenzione all‘energia prodotta da fonti rinnovabili. Con questo atto l’Amministrazione, senza volersi porre in concorrenza con eventuali iniziative private, intende favorire, da un lato, uno sviluppo trasparente, dall’altro creare maggiori vantaggi per la collettività. La creazione di valore aggiunto per il territorio si otterrà, infatti, realizzando quell’utile d’impresa che, normalmente, è appannaggio dell’imprenditoria privata e, in particolar modo degli sviluppatori di parchi eolici.”