“Isola pedonale di Corso Matteotti figlia dell’improvvisazione”
Allora è vero che gli esami non finiscono mai. Prima i parcometri inutili in Corso Matteotti; la fallimentare gestione della raccolta differenziata sperando in un cambio di passo che tarda ad arrivare, poi un fantomatico sondaggio per capire, a cose fatte, cosa in realtà vogliano i sammarchesi.
Una navigazione a vista simil Schettino, quella dell’Amministrazione Cera, che non sa più che pesci pigliare. E che rischia di far arenare la nave sugli scogli della faciloneria. Ciro Nardella, consigliere comunale della lista civica DOC, mostra nuovamente i muscoli e si dice ancora contrariato dalla perenne improvvisazione messa in campo dalla maggioranza. A far sbottare il farmacista, adesso, è l’istituzione dell’isola pedonale di Corso Matteotti: “una decisione – dice - presa senza consultare i commercianti e le associzioni del settore e, cosa ancora più grave, in totale assenza di uno studio specifico che eviti di penalizzare gli esercizi della zona ovest del Corso. Difatti – esterna il farmacista – si dà il via, ad esempio, all’isola pedonale senza distribuire equamente i parcheggi, liberi e a pagamento, su tutto Via lungo Iana”. Secondo Nardella , l’assenza di strisce blu nella zona bassa di via Lungo Iana, provocherebbe la saturazione degli stalli, di qui la penalizzazione a danno dei commercianti vicini. Ma a far imbufalire il farmacista è quel gioco al massacro perpetrato oramai quotidianamente, che rende bene l’idea di una gestione allo sbando a causa di decisioni prese da pochi, in barba a quelle deleghe altisonanti, a questo punto inutili, assegnate ai fedeli Consiglieri. Proprio sulla questione “isola pedonale, difatti, stando almeno a quanto raccontano i bene informati, i mentori Iannantuono e Donatacci non sarebbero stati interpellati, causando nei due mugugni e mal di pancia. Intanto, a breve, i tre parcometri dapprima installati in Corso Matteotti verranno rimossi e collocati in altre zone del paese (Via Lungo Iana e Piazza Municipio). La limitata larghezza della carreggiata del corso non consentirebbe difatti l’istituzione né delle strisce blu nè di quelle bianche, tanto da far optare in extremis per l’isola pedonale. “Una magra figura - sottoline Nardella – dettata dalla fretta e dall’approssimazione, con costi inevitabili che graveranno sulle casse comunali. Se questo è amministrare!” tuona il farmacista. “Sono assolutamente favorevole all’isola pedonale, a quel centro commerciale esteso che abbiamo sempre sognato, ma con questo modo di fare si ingenera confusione nei commercianti, nell’utenza e nei residenti. Così – chiosa Nardella - non si va da nessuna parte!”.
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