Una boccata d’ossigeno per le casse del Comune e per la verità dei fatti. (Ma è critica la situazione delle casse del Comune come pure l’amore della verità)
In data 31.07.2012 è giunta comunicazione da parte del Ministero dell’Interno dell’avvenuta erogazione, tra le altre, di un ulteriore acconto di complessivi € 824.892,52 quale Fondo Sperimentale di Riequilibrio 2011.
Una vera boccata di ossigeno per le asfittiche casse comunali con possibilità, quindi, di effettuare, principalmente, pagamenti in favore di imprese e ditte prestatori di lavori, servizi e forniture acquisite per pubbliche esigenze.
Verrebbe spontaneo affermare che i.l suddetto trasferimento sconfessa quanto sostenuto e pubblicizzato dai locali rappresentanti del Partito democratico ( PD); l’ultima occasione è stata la festa dell’Unità tenutasi nel decorso mese di luglio. In tale occasione si è sostenuto, ancora una volta, che San Marco in Lamis sarebbe l’unico Comune d’Italia ad avere trasferimenti aggiuntivi.
Parole sante, visto che quella speranza si è realizzata.
Verrebbe spontaneo dire che il comportamento degli uomini politici del Partito Democratico di San Marco, all’opposizione nel governo locale, sembra unicamente concentrato su un’arida analisi dei trasferimenti erariali inseriti nel Bilancio di Previsione 2011, gestito unicamente dagli stessi in meno di sei mesi e cioè fino alle elezioni amministrative dello scorso anno, dimentichi, tra l’altro, di quello che rispondevano a chi faceva loro analoghe contestazioni in materia di falsità di bilancio.
Sarebbe troppo facile ricordare che la scuola di partito di una volta insegnava che una buona politica di opposizione si basa nel verificare:
- se le scelte di governo sono in linea con i reali bisogni della popolazione amministrata;
- se l’azione di governo è limpida e trasparente ed avviene nel rispetto delle leggi e di Regolamenti;
- se le scelte di governo sono economiche, efficienti ed efficaci per il raggiungimento degli obiettivi programmatici.
Sarebbe ancora troppo facile ricordare che nulla di tutto questo avviene. Gli uomini politici del PD locale si ostinano a quantificare i trasferimenti erariali del 2011, quando forse neanche il Ministero dell’Interno ne è a conoscenza.
Sarebbe troppo scontato, a questo punto, (ben sapendo che vale per tutti) ricordare il testo di una canzone dei Rokes presentata al festival di San Remo 1967 che recita:
“ … bisogna saper perdere
non sempre si puo vincere
e allora cosa vuoi”.
Ma forse gli uomini politici del Partito democratico all’epoca in cui Shel Shapiro e Co. si esibivano sui palcoscenici di tutta Italia, non erano ancora nati e per questo, come si vantano in ogni occasione, non sono mai stati comunisti e pertanto li possiamo scusare e comprendere. (Però in Europa si dicono socialisti. Quei socialisi su cui continuano a sparare a zero, ma a cui, alla bisogna, ricorrono per avere la firma in calce a documenti politici che, necessariamente, devono essere unitari.- Attenti compagni di SEL! )
Qualche settimana fa avrei chiuso qui questa mia nota.
Avrei ricordato la vicenda della Gema. Saremo l’unico comune, se riusciremo a incamerare la fidejussione, ad avere danni minimi rispetto ad altri comuni che rischiano di perdere milioni di euro.
Avrei ricordato che questo risultato andava ascritto all’Amministrazione Cera e all’assessorato al bilancio di cui mi occupo. Avrei partecipato ad un surreale ping pong di risposta e controrisposta, di manifesto e contromanifesto, di chiacchiera e controchiacchiera.
Avrei segnato, come si dice in gergo, un punto a favore dell’attuale amministrazione.
Oggi dico che non voglio più partecipare a questo modo di fare politica.
Vi avverto che sono disarmato e che potrete tranquillamente tirare al bersaglio.
Il piccolo movimento politico di “Socialismo Dauno”, a cui appartengo con tanti altri compagni, a un anno ormai pieno dell’esperienza Cera, avvierà una seria riflessione su quest’anno di amministrazione di centrosinistra, per trarne nuovo impulso e per aprirsi a quanti, sinceramente, per il bene di San Marco, sono disposti a impegnarsi, nel rispetto dei ruoli e delle competenze. (Penso anche ai tanti movimenti della società civile).
E’ giunto il tempo di partire dai bisogni della gente, dal rispetto delle regole.
E’ giunto il tempo di mettere in pratica quella “politica dell’ascolto” che costituisce un punto centrale del programma dell’Amministrazione Cera.
E’ giunto il tempo di prendere atto che San Marco è, ormai, un grande paese, un paesone, con tutte le caratteristiche dei centri di montagna che vanno spopolandosi ed impoverendosi sempre di più.
E’ giunto il tempo di unirsi e non di dividersi.
L’importante è che la politica torni ad essere una politica di servizio, che coinvolga i cittadini soprattutto nei momenti di difficoltà come questi che vivono i comuni italiani. Coinvolgere i cittadini perché responsabilmente sappiano partecipare alla cosa pubblica e controllare la spesa, in quanto non è più tempo di vacche grasse. Deve scomparire definitivamente dall’immaginario cittadino che il Comune sia una cosa altra di si possa approfittare indecorosamente.
Ad ognuno di fare qualcosa. Sia esso amministatore che semplice cittadino.
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