Dichiarazione dell’ex assessore al Bilancio Vincenzo Villani (Pd)
Il Vice sindaco, finalmente, si degna di rispondere ad alcune domande sui conti del Bilancio 2011 del Comune di San Marco in Lamis. Anche se avrebbe fatto meglio a starsi zitto o a documentarsi meglio.
Prima del commento ricapitoliamo i fatti.
Nella seconda metà del 2011, il ministero dell’Interno ha definito le tipologie e la quantità dei trasferimenti agli Enti locali, fissando per San Marco la cifra complessiva di 3.138.889,12 euro così suddivisi (Alleg. A):
- Compartecipazione all’IVA comuni RSO 575.088,33
- Fondo sperimentale di riequilibrio 2.381.812,20
- Conguagli ed altre erogazioni 9.886,31
- Contributo Sviluppo Investimenti 172.102,28
Veniamo agli incassi reali ad oggi (Alleg. B):
- Compartecipazione all’IVA comuni RSO 575.088,33
- Fondo sperimentale di riequilibrio 1.556.919.68
- Conguagli ed altre erogazioni 9.886,31
- Contributo Sviluppo Investimenti 172.102,28
Chiunque sa fare di conto si accorge che alla somma totale di trasferimenti mancano 824.892,52 euro, versati dallo Stato a saldo con l’ultimo trasferimento e non come ulteriore anticipo, così come dichiarato dallo smemorato di Palazzo Badiale.
Le ultime Finanziarie dei Governi che si sono succeduti hanno, di anno in anno, tagliato i trasferimenti rendendo la vita dei Comuni sempre più difficile, costringendoli a tagliare i servizi o ad imporre nuovi tributi; ma nessuno, ad eccezione della nostra Amministrazione comunale, ha pensato di aumentare fittiziamente le entrate governative, come certificato dal responsabile del Settore finanziario e dall’organo di revisione nell’ultimo Bilancio consuntivo approvato dal Consiglio comunale.
Per intenderci, nel bilancio si sostiene che lo Stato deve al Comune di San Marco in Lamis 1.602.091,07 euro e non gli 824.892,52 euro effettivamente versati: i 777.198,55 euro in più non saranno mai incassati.
Questo vale per la parte amministrativa, sul piano politico il Partito Democratico ha perso le elezioni e sta svolgendo con coerenza e responsabilità il proprio ruolo istituzionale all’opposizione. Coerenza e responsabilità di cui difetta l’assessore al Bilancio protagonista di molti cambi di casacca: nel 1993 con il PDS, nel 1997 con i Democratici, nel 2001 indipendente, nel 2006 con la coalizione di centrosinistra, nel 2011 con una coalizione (per farlo contento) di centro. Al suo cospetto, Scilipoti è un dilettante.
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