
Mentre numerosi esponenti del PD, tra questi il sindaco di San Marco in Lamis, avevano espresso pieno appoggio alla candidatura di Nichi Vendola
Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, presidente dell’assemblea regionale del Pd della Puglia, ha deciso di dare la sua disponibilità a candidarsi alle Regionali del 2010. «Accoglierò la decisione del mio partito – ha detto – senza porre condizioni».
Caos nel PD quindi, numerosi esponenti del partito di Bersani nei giorni scorsi, avevano proclamato apertamente l’appoggio a Nichi Vendola nelle ormai imminenti elezioni regionali. Tra questi anche il sindaco di San Marco in Lamis Michelangelo Lombardi che in una sua nota definiva l’attuale governatore pugliese come unico soggetto politico in grado di riscattare la Puglia da una condizione di marginalità sociale ed economica: “Come Sindaco di una Città del Gargano, ma, soprattutto come cittadino, ho vissuto un cambiamento che ha coinvolto giovani, cittadini, donne e migranti come menti attive e risorse per il nostro territorio. L’esperienza dei Bollenti Spiriti,- spiega Lombardi - la ripresa del turismo, l’Ilva di Taranto costretta a dimezzare le emissioni di diossina, le politiche concrete per la famiglia, la stabilizzazione di migliaia di precari, l’Università dell’idrogeno, l’aver dato speranza alla importante risorsa dei giovani, la nuova occupazione in campo ambientale con la scelta dello sviluppo delle energie rinnovabili, hanno rappresentato e devono continuare a rappresentare il cambiamento di questa Regione che ormai non è più un agglomerato di tante periferie. Noi ci sono parole per descrivere il lavoro, il progetto di questo “Rinascimento pugliese”, l’attività e lo spessore di un politico, Vendola, che tutta l’Italia ci invidia.”
Netta anche la posizione di altri sindaci garganici come Costantino Squeo (PD) sindaco di san Nicandro Garganico e Gennaro Giuliani (PD) primo cittadino della città di San Pio che sposano quanto affermato dal collega Sammarchese. Significativa la riflessione del sindaco di San Giovanni Rotondo a cui evidentemente non piace la linea politica intrapresa dal suo partito :” Rimango assolutamente preoccupato per quello che sta accadendo, perché stiamo "consumando" in questa strategia autolesionista le migliori espressioni della primavera pugliese!”
Ma tutto questo accadeva qualche settimana fa, quando le linee programmatiche del PD erano ancora incerte a riguardo e in molti ,nel partito di Bersani, speravano nella riconferma del “Rinascimento Pugliese”. Così non è stato e ora tutti si chiedono quale posizione assumerà nei confronti del partito, chi aveva già sbandierato ai quattro venti l’appoggio alla candidatura del governatore poeta. Di certo c’è il profondo malumore che serpeggia tra i tanti militanti del PD che vedono in Massimo D’Alema l’artefice del probabile crack del PD pugliese.
Non si fanno attendere le dichiarazioni di Guglielmo Minervini (PD), assessore regionale alla trasparenza e cittadinanza attiva , uno dei maggiori sostenitori di Nichi Vendola: "Il punto di rottura è davvero vicino. Con l'ennesima capriola Emiliano causa tre catastrofi: desertifica la primavera pugliese, svende ai saldi il capoluogo di regione, frantuma un Pd mai nato. Una pagine opaca della storia del potere. Ora spetta alla nostra resistenza morale: scrivere, contattare i delegati..., promuovere documenti. Anche il referendum. Qui è in gioco il futuro della Puglia. Il nostro."
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