Politica
Un comitato per Stefano Dambruoso candidato per il PDL alla Presidenza della Regione Puglia.

Il prof. avv. Giuseppe Ruggiero (ordinario di procedura penale nell’Università di Bari e già membro laico del Csm) ha accettato di presiedere il comitato a sostegno della candidatura di Stefano Dambruoso a Presidente della Regione Puglia, nella coalizione del PDL.
«Confidando nell’accettazione da parte dell’illustre conterraneo Stefano Dambruoso - afferma Ruggiero - ben volentieri accetto l’invito a presiedere il comitato a sostegno della sua prestigiosa candidatura, avendo potuto apprezzare i suoi successi conseguiti nei ruoli istituzionali e professionali di pubblica rilevanza, e testimoniare le sue eccellenti doti che non potranno non garantire ed esaltare i valori culturali e sociali della realtà pugliese anche nei rapporti nazionali ed internazionali». «Tanto più che - aggiunge Ruggiero - in esito alle recenti traversie della politica regionale, si avverte il bisogno di una superiore e trasparente visione dei fenomeni che ancora affliggono la nostra società». Stefano Dambruoso, nato a Bari il 15 marzo 1962, è un magistrato e scrittore italiano. Attualmente ricopre l’incarico di Capo dell'Ufficio per il coordinamento dell'attività internazionale del Ministero della Giustizia, è stato sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano. È in magistratura dal 1990, pubblico ministero in vari processi contro la mafia in Sicilia; dal 1996 a Milano si è occupato di terrorismo internazionale; dal 2001 è componente della Direzione distrettuale antimafia; dopo i fatti dell’11 settembre 2001 si intensifica la sua collaborazione nella lotta al terrorismo internazionale; nel 2003 è consulente dell'Istituto internazionale delle Nazioni unite per la ricerca sul crimine e la giustizia (UNICRI), agenzia dell’Onu con sede a Torino, per la ricerca sulla lotta al crimine organizzato e terrorismo; sempre nel 2003 il settimanale americano Time lo nomina «personaggio dell’anno», per il suo «coraggio professionale dimostrato nella caccia al Terrore»; il 19 aprile 2004 assume l’incarico di esperto giuridico presso la Rappresentanza permanente italiana dell’Onu di Vienna. Come scrittore, con Guido Olimpio, giornalista del Corriere della Sera, Dambruoso pubblica il libro “Milano Bagdad - Diario di un magistrato in prima linea nella lotta al terrorismo islamico in Italia”, per l'editore Mondadori. Il saggio descrive Milano e la Lombardia come snodi del «radicalismo islamico», sedi di «una rete di supporto logistico al terrorismo di Al Qaeda», di un apparato in grado di organizzare pericolosi attentati.
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