Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Aumento delle tasse e sprechi: precisazioni dell’Italia dei Valori

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Le reazioni alla denuncia che l’Italia dei Valori ha fatto circa l’aumento della tassa dei rifiuti ed alcune spese inopportune e illegittime, meritano una risposta. Innanzitutto, bisogna sottolineare che, come sempre, l’Italia dei Valori ha posto dei problemi, ha sollevato critiche e rilievi sull’utilizzo del denaro pubblico, non ha insultato nessuno e non ha insinuato alcunché di personale, al contrario di esponenti e partiti politici che eludono sempre la discussione sulle questioni concrete e “la buttano in politica”, quella cattiva politica che ha contribuito al regresso di San Marco e che tutti denunciamo (tanto per fare un esempio, a quel cittadino che tira in ballo Di Pietro, diciamo: che c’azzecca Di Pietro con i fatti locali?).

All’ assessore Vincenzo Villani, e a quanti come lui fanno finta di non aver compreso il senso della nostra denuncia, facciamo domande più esplicite a cui chiediamo di rispondere, perché non vogliamo cadere nella solita trappola delle chiacchiere e della rissa che non fanno capire niente ai cittadini.

Caro assessore, queste le domande:

Le sembra giusto, solo per fare un esempio, che ci siano bambini in scuole dove cadono calcinacci e dove letteralmente piove e che si dica che non ci sono soldi per le riparazioni  mentre, poi, si danno contributi non dovuti per legge?

Se Lei ritiene che siano prioritari i contributi rispetto alla sicurezza dei bambini, rispetto alle strade rotte, alle lampadine fulminate che non si cambiano e ad altre esigenze della cittadinanza, è libero di farlo: chiediamo solo che assuma le responsabilità delle Sue scelte.

L’art. 191 del Testo Unico degli enti locali così recita:

Agli enti locali che presentino, nell'ultimo rendiconto deliberato, disavanzo di amministrazione ovvero indichino debiti fuori bilancio per i quali non sono stati validamente adottati i provvedimenti di cui all'articolo 193, è fatto divieto di assumere impegni e pagare spese per servizi non espressamente previsti per legge.

E’ vero o non è vero, caro assessore, che lei ha fatto approvare rendiconti nei quali non c’è disavanzo perché non ha inserito i numerosi debiti ed ha inserito, invece, entrate che non sono state riscosse?

Quindi, è vero o non è vero che, per eludere la legge e dare contributi non previsti per legge, si ricorre a dati falsi di bilancio, come ha fatto rilevare anche l’Ispettore del Ministero?

E’ vero o non è vero che il consigliere dell’Italia dei Valori ha chiesto a Lei una serie di notizie sulle spese del Comune per contribuire con proprie idee al risanamento del bilancio e Lei non si è degnato nemmeno di rispondere?

L’Italia dei Valori, perciò, e qui rispondiamo al rappresentante di Borgomagna, non esprime alcun giudizio sulla bontà e qualità delle associazioni e non vuole far polemica per gusto di polemica: vogliamo, invece, che si rispetti la legalità, perché solo in questo modo, ne siamo convinti, si possono risanare le finanze del Comune (ed avremo occasione di dimostrare che sono le violazioni di legge che hanno portato all’attuale dissesto).

Lo stesso vale per le spese dei Sevizi Sociali: sono anni che chiediamo all’Assessore di farci capire quanto e per che cosa spende il Comune di San Marco, ma la risposta, in termini di cifre e di atti concreti, non arriva mai. Ora, siccome non ci risulta che l’assistenza a chi ha veramente problemi seri (disoccupati, disabili, anziani, disagio adolescenziale e giovanile, ecc.) venga erogata nella maniera ottimale, ci permettiamo di dissentire dalle scelte dell’Assessore, che rispondono troppo a logiche di propaganda politica e non a logiche di oggettiva azione sociale.

Ma, anche in questo caso, al di là delle opportunità, che possono anche essere opinabili (e, caro assessore, Le possiamo assicurare che molti cittadini non sono affatto contenti per quanto viene fatto, soprattutto perché traspare evidente che l’appartenenza politica è essenziale per poter mettere piede nel settore), noi denunciamo l’illegittimità di alcune spese e, siccome, non volete confrontarvi nel merito, Le preannunciamo che faremo ricorso ad autorità superiori; e, se poi dovessimo aver ragione, Le chiederemo di informare il Presidente Vendola che, data la sua specchiata onestà, sicuramente non sarà contento del fatto che i soldi regionali non vengono spesi per assistere i bisognosi ma per “premiare” dipendenti che possono anche meritare premi, ma che, come altri dipendenti, sono soggetti a contratti  ed a normative.

Anche in questo caso, quindi, noi non abbiamo niente di personale e non formuliamo alcun giudizio sulle persone: siete voi della maggioranza che, invece, non avendo argomenti sul piano tecnico e legale, vi rifugiate nel far apparire l’applicazione della legge come un atto ostile verso questa o quella persona. Ed è questo il comportamento più odioso nel costume della vita politica e amministrativa sammarchese: non si ha il coraggio di dire che un atto è illegittimo e si insinua l’odio verso chi vuole solo il rispetto della legge.

Un’ultima domanda agli amministratori: prima di costringerci ad interessare la Corte dei Conti, perché non discutiamo in Consiglio Comunale di questi argomenti, assumendo ognuno le proprie responsabilità? Forse perché non si ha il coraggio di dire no, come accennato, e si vuole riversare su altri odio e risentimento? Se così fosse, bisogna veramente considerare l’opportunità di abbandonare questo paese.