Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
TEXT_SIZE
Banner

Boccia: "Con Nichi anche dopo le primarie"

boccia_vendola_1Parole di distensione stamattina assemblea regionale del Pd che dovrebbe decidere le primarie come metodo per la scelta del candidato presidente alla Regione Puglia e proponendo la candidatura di Francesco Boccia da contrapporre al presidente uscente Nichi Vendola. Per primo ha parlato il segretario Sergio Blasi e poi il candidato della coalizione con l'Udc, Francesco Boccia.

 

E Boccia ha pubblicamente steso una mano a Nichi Vendola con il quale si è detto pronto a collaborare indipendentemente dal risultato delle primarie che si dovrebbero tenere il 24 gennaio prossimo. Francesco Boccia, quindi non si è limitato a confermare la sua accettazione alle primarie, ma ha cercato di riannodare fili che in queste settimane sembravano spezzati dopo aver tracciato una lunga panoramica del lavoro svolto. 

«Io e Nichi lavoriamo per lo stesso obiettivo – ha detto Boccia – forse lo abbiamo fatto partendo da angolature diverse e utilizzando accenti diversi». «L'obiettivo è di consentire alla Puglia di proseguire in questo cammino – ha detto riferendosi all’operato della giunta regionale cui ha rivolto apprezzamenti – non sganciato dall’idea del cambiamento». Cambiamento che, secondo Boccia si incarna nell’allargamento della coalizione alle forze dell’opposizione parlamentare, ovvero Udc e Idv. Boccia ha proposto quindi a Vendola «di essere con me la persona che meglio potrà spiegare nei prossimi giorni la storia di questi anni e l’idea della politica dei prossimi cinque anni». «Cinque anni fa, dopo le primarie non ci pensai due volte a mettermi in prima linea e lavorare a costruire con lui le condizioni che ci hanno consentito di vincere nel 2005 le elezioni». «Indipendentemente dall’esito delle primarie», Boccia ha quindi invitato Vendola a «proseguire su quella strada». «Io e Nichi – ha concluso – abbiamo lo stesso obiettivo: sconfiggere il centrodestra e continuare a dare alla Puglia una storia nuova che sia figlia dei nostri principi e dei valori che non sono negoziabili».

E sulla assoluta necessità di svolgere elezioni primarie si era espresso anche il segretario Blasi poco prima di entrare in assemblea: «Le primarie sono un fatto abituale per il partito democratico e quello su cui ho sempre lavorato: sono convinto che questa è una soluzione che unisce per costruire una coalizione in grado di vincere le elezioni regionali e quindi di sconfiggere la destra», ha detto Blasi. «Questo è sempre stato il nostro progetto e su questo – ha continuato Blasi – abbiamo lavorato. A volte il nostro discorso è apparso disordinato, ma perchè la soluzione non era semplice». «Dobbiamo recuperare una relazione e un sentimento con la nostra gente perchè – ha detto ancora – un grande partito popolare e riformista si costruisce sulla gente reale». «Questa è la difficoltà che ho incontrato in queste settimane, in questi primi mesi: un partito spesso frastornato dall’io e non dal noi».