Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Sanità: Vendola a Luglio sentito da pm come persona informata dei fatti

Vendola_a_San_Marco_in_Lamis_008Fu sentito il 6 luglio 2009 dal pm inquirente, Desiree Digeronimo, come 'persona informata dei fatti' il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, sulla vicenda a proposito della quale sono circolate ancora una volta nelle ultime ore le voci di una sua iscrizione nel registro degli indagati. Fu interrogato dal pubblico ministero che allora era unico titolare di una indagine sulla sanità che aveva tra i principali indagati l'ex assessore regionale alle politiche della salute Alberto Tedesco: questi, nel febbraio 2009, si era dimesso dopo essere stato informato 'a mezzo stampa' di essere indagato.

 

Solo qualche settimana dopo, Tedesco venne mandato dal suo partito, il Pd, ad occupare un posto da senatore. La vicenda sulla quale, tra le altre cose, Vendola nell'estate scorsa fu interrogato, e per la quale sono tornate nelle ultime ore a circolare voci di indagini sul suo conto, riguarda uno dei cervelli italiani migrati in Usa, il professor Giancarlo Logroscino, neurologo noto, docente della School of Public Health della Harvard University di Boston, che aveva accettato nel 2006 di tornare in Italia. Per il suo rientro si era anche ipotizzata la creazione a Bari di un centro di cura e ricerca sulle malattie neurodegenerative, centro la cui realizzazione, nonostante un previsto stanziamento da parte della Regione Puglia, non risultò possibile prima di tre-quattro anni.

Il professore chiese dunque di andare ad insegnare a Bari, ma dall'università di Bari venne chiamato come docente associato, e non come ordinario come egli aveva chiesto, e perlomeno un anno dopo, nel febbraio 2008. Perdipiù, avendo partecipato ad un concorso come neurologo per l'ospedale di Acquaviva delle Fonti, non risultò vincitore. Su queste questioni, sul trattamento che era stato riservato a Logroscino, verteva una conversazione telefonica che Vendola ebbe con Tedesco, allora assessore alla sanità, intercettata perchè l'assessore era indagato. Su questa conversazione telefonica, Vendola, secondo indiscrezioni, fu tra l'altro sentito dal pm.