Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Massimo D'Alema a San Marco in Lamis per ricompattare il PD pugliese

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Nel suo tour elettorale l’on. Massimo D’Alema ha fatto tappa anche a  San Marco in Lamis per sostenere l’on. Francesco Boccia nelle  primarie di domenica 24 gennaio per scegliere il futuro candidato allo scranno più alto della regione Puglia. Nel gremito auditorium della biblioteca comunale (non paragonabile però alla folla entusiasta che ha accolto Vendola lo scorso dicembre),  c’erano ad attenderlo tanti cittadini e simpatizzanti nonché lo stato maggiore del PD locale e provinciale.

Tra questi  Paolo Campo sindaco di Manfredonia e segretario del Pd provinciale e Gennaro Giuliani Sindaco di San Giovanni Rotondo. A fare gli onori di casa il segretario del circolo Pd di San Marco in Lamis Paolo Soccio ed  il sindaco Michelangelo Lombardi.

Ad aprire l’assemblea il giovane segretario  della cittadina garganica  che dopo i saluti di rito si è soffermato sulle alleanze che il PD sta facendo sue per scongiurare il pericolo che la Regione torni nelle mani della destra: “sarebbe una catastrofe per i pugliesi, per quella Puglia che in questi ultimi cinque anni ha iniziato a vedere la luce, ha intrapreso un importante processo di sviluppo e innovazione che non va arrestato.” Soccio ha così elencato i risultati del governo Vendola e le attenzioni che quest’ultimo ha rivolto nei confronti di San Marco in Lamis: ” le scelte urbanistiche, quelle che hanno dotato i comuni dei Piani urbanistici generali, che hanno tutelato il territorio e l’ambiente, che hanno permesso di riqualificare le zone degradate; e così il recupero  di edifici pubblici ormai dismessi che sono stati trasformati in centri polifunzionali e aggregativi per i giovani, la politica energetica volta a limitare le inquinanti centrali tradizionali e favorire le energie rinnovabili e il conseguente secco No alle centrali nucleari che il governo ci vorrebbe imporre, le politiche giovanili come “Bollenti spiriti”, “Principi attivi” ed altre, che hanno permesso a giovani volenterosi di poter dar sfogo alle proprie intelligenze e talenti e attuare i propri progetti. Abbiamo inaugurato proprio il mese scorso un Laboratorio della musica nella sede della vecchia biblioteca”  - continuando nel suo lungo elenco Soccio ha ancora aggiunto - “e voglio ricordare in ultimo il sostegno dato alle comunità colpite dalle calamità naturali , totalmente ignorate dal governo nazionale. La regione ha stanziato 550.000 € per il nostro comune per risarcirci dei danni avuti dalla ultima alluvione. Senza dimenticare i 100.000 € che ci sono serviti per pulire il canale tombato e che ha ridotto sensibilmente i danni che potevano essere altrimenti maggiori. E tanto altro ancora, ma non voglio dilungarmi oltre, vorrei solo dire che dopo 10 anni di buio, dove a San Marco non abbiamo visto nulla (con cotanto illustre rappresentante in consiglio regionale), finalmente abbiamo avuto l’Ente regionale vicino alla nostra comunità in maniera concreta.  Una regione che ha fatto da traino e da guida. Perciò ringraziamo il governo regionale per quanto ha fatto per noi e tutti i pugliesi.”

Prima di passare la parola al sindaco, Paolo Soccio ha illustrato le attività del circolo PD sottolineando come questi abbia sempre adottato le linee guida che provenivano dai vertici del partito, Soccio ha altresì dichiarato la propria soddisfazione per la scelta delle primarie: “siamo perciò contenti, che dopo una estenuante e confusa discussione interna al partito  (più sui giornali, per la verità, che negli organismi preposti) siamo giunti alla soluzione che ci attendavamo. Siamo soddisfatti e siamo pronti, anche questa volta,  a dare il nostro piccolo contributo al successo delle primarie. “

Infine il segretario del locale PD ha concluso il suo intervento invitando i militanti del partito a seguire le indicazioni dei vertici romani: “Sulla questione dei candidati in campo, non lo nego, c’è buona parte dei militanti che pensa di sostenere Vendola. Francamente, anche per i motivi che ho elencato prima, non mi sentirei di biasimarli. Quello che io posso dire da segretario di circolo ai presenti, ai nostri iscritti, ai nostri elettori, è soltanto un consiglio: badate, è vero, la politica è passione, la politica è “cuore”, ma in certi momenti bisogna essere più razionali e soppesare bene la portata delle nostre scelte. Mi appello ad un senso di responsabilità di ognuno di noi, per il Partito e per la Puglia, scegliamo Francesco Boccia, scegliamo di non dare la Puglia in mano alle destre.”

Dopo il breve discorso del sindaco che non ha voluto rubare altro tempo all’illustre ospite, la parola è passata al lìder  Màximo. In maniera non tanto velata, Massimo D’Alema si è rivolto subito al gruppo dirigente con una tiratina d’orecchi che sa tanto di  avvertimento: “Lui è solo… e da soli non si vince. Non ho niente di personale contro Nichi, la mia è solo una considerazione politica ma non possiamo negare che, nel caso di vittoria alle primarie,  avremo comunque bisogno della forte personalità di Vendola. ”

Ha invitato così tutti i tesserati alla possibilità di “ritessere i rapporti” con gli altri compagni evitando le disgregazioni della sinistra che “in questa regione hanno sempre favorito la destra”.  D’Alema ha continuato illustrando il suo progetto politico, la fruttuosa alleanza con l’UDC citando la Puglia come regione per i risultati in controtendenza: “con loro, e lo dimostrano i fatti, abbiamo sempre vinto ne è un lampante esempio Foggia, Bari, Taranto e Brindisi”, alludendo così al fallimento politico qualora Vendola risulti essere il candidato del centrosinistra alla luce delle recenti dichiarazioni fatte da Casini che senza mezzi termini ha preannunciato l’abbandono della coalizione, nel malaugurato caso che il governatore in carica risulti essere il più suffragato nelle primarie di domenica.  Un accenno anche alla questione dell' Acquedotto Pugliese tirato in ballo "dai soliti giornali del nord. Volevo farne un'azienda ma Fitto bocciò la proprosta per puri motivi clientelari: evidentemente l'acquedotto da più da mangiare che da bere."

Mostrando uno dei tanti volantini di propaganda messi in giro dal governatore poeta, l’on. D’Alema, con i toni pacati che lo contraddistinguono, ha spiegato ancora, come sia fallimentare, a suo dire, la corsa solitaria che Nichi Vendola sta affrontando dal giorno della sua auto candidatura: “SOLO è una parola difficile, apprezzo il suo coraggio, ma il nostro obbiettivo è vincere contro Berlusconi e da soli non si vince. Francesco Boccia non è un’alchimia romana, è stato scelto per la sua preparazione culturale e politica, ha fatto la gavetta ed è stato uno dei fautori della rinascita del comune di Taranto quando è stato chiamato a sanare i danni al bilancio della città. Se vincerà Boccia il suo lunedì sarà facile. Se vincerà Nichi, per lui sarà difficoltoso visto che da soli è improbabile trovare la compagnia giusta”.

Sarà riuscito il lìder  Màximo ad espugnare la roccaforte Vendoliana di San Marco in Lamis?

 

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