Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Se questa è politica…

campanile

In queste ore i partiti stanno completando le candidature per le prossime elezioni regionali e amministrative. Cioè si stanno preoccupando su come sarà il nostro futuro. Infatti, le scelte che saranno fatte inevitabilmente cadranno su ognuno di noi al di là del proprio orientamento politico. Cosa sta succedendo nelle stanze del potere?

Qualcuno penserà che i candidati vengano scelti in base alla loro formazione, esperienza e onestà di vita. Altri, ancora, penseranno che saranno scelti in base al loro radicamento sul territorio. Altri penseranno che i candidati siano frutti di compromessi al fotofinish. Mai qualcuno penserà che i candidati vengano scelto solo per il loro aspetto fisico. Le notizie che trapelano dalle stanze, chiuse, del potere ( a proposito non dovrebbero essere aperte perché espressioni della sovranità popolare?) ci fanno capire che alcuni non hanno avuto il via libera solo per mancanza di charme. È il caso del sindaco di Assisi. Uomo giusto, scrupoloso, servitore della propria città tanto da essere nominato come il nuovo “Giorgio La Pira” della politica italiana. Eppure, non ce la fatta ad essere candidato alla presidenza regionale dell’Umbria, solo per vie delle sue orecchie a sventola. Si saranno chiesti: Chi voterà, mai, un uomo che fa sorridere per il suo aspetto fisico? Senza pensare solo un minuto al suo rigore morale, professionalità, dedizione al bene comune. È questa la politica italiana? Cosa insegniamo ai nostri giovani? Che serve più l’aspetto fisico che l’intelligenza? Che serve più una minigonna che una schiena rotta sui libri a studiare? Che non importa la fedina penale, ma i voti che riesci ad attrarre? Anche in Puglia non ce la passiamo bene. Dopo la brutta figura del PD, di far calare un candidato dall’alto (sempre dalle stanze chiuse), e non ascoltando, di fatto, la sua stessa base, il popolo del centro sinistra ha riconfermato candidato il Presidente Vendola. La destra ha fatto di peggio. Pare che il candidato di Fitto, Palese, non trova appeal nel suo grande capo. Tanto che il Ministro pugliese ha paventato le dimissioni in caso di mancata candidatura. Anche in questo caso centra molto il suo aspetto fisico. Buttando alle ortiche l’esperienza di ben cinque anni di vice presidenza nella giunta di Fitto, e gli anni all’opposizione non mancando mai una volta una riunione del consiglio regionale. Questa è la politica cui si ispirano i nostri politici? Faccio un po’ fatica a comprenderla, ma penso che la politica sia qualcosa di più alto. Di uomini e donne che dedicano la loro passione e la loro vita al servizio del bene comune e soprattutto degli ultimi, veri destinati dell’agire politico. A quanti si dichiarano cattolici dovrebbero far riflettere in queste ore le parole del Santo Padre Benedetto XVI quando dice: “Fa parte della vocazione cristiana dei laici credenti prendere parte alla vita sociale, vivere il Vangelo in solidarietà con la famiglia umana e partecipare all'azione politica. Fedeli laici, giovani e famiglie non abbiate paura di vivere e testimoniare la fede nei vari ambiti della società. Si succedono le stagioni della storia, cambiano i contesti sociali, ma non muta la vocazione dei cristiani a vivere il Vangelo. Ecco l'impegno sociale, ecco il servizio proprio dell'azione politica, ecco lo sviluppo umano integrale”. La politica, diceva Paolo VI, è la più alta forma di carità. Non svendiamo i valori veri con i dettagli di un aspetto fisico.