Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Giuseppe Soccio (IDV) :"Non parteciperò più al consiglio comunale"

idv_logo"Siccome polemizzare, però, con il rischio di trascendere, oltre che inutile, è disdicevole per la dignità di singoli e istituzioni e poiché è altrettanto mortificante ridursi a burocratiche alzate di mano ammantate da interventi “politici”, ma che di politico hanno solo la sigla di appartenenza di chi li pronuncia, ritengo opportuno non partecipare alle sedute del Consiglio." Così il consigliere Giuseppe Soccio (IDV) comunica al Presidente del Consiglio Comunale di San Marco in Lamis la sua volontà a non partecipare  ai lavori dell'assise di Palazzo Badiale.

Ecco il contenuto della lettera pervenuta in redazione:

Signor Presidente,

le comunico la decisione di non partecipare ai lavori del Consiglio Comunale per i motivi che è possibile evincere da quanto di seguito riportato:

  • avevo chiesto chiarimenti al Responsabile del Settore economico-finanziario e al Revisore dei Conti circa la legittimità di tener fuori bilancio spese acclarate ed esigibili, e non ho ricevuto risposta;
  • ho segnalato, per ben tre volte, al Prefetto questa mancata risposta ed ho appreso che il Prefetto ha chiesto un cenno di riscontro ad organi comunali: ma, anche al Prefetto non è stata data alcuna risposta;
  • ho rivolto alcune interrogazioni da svariati mesi, e non sono riuscito ancora ad avere una risposta;
  • ho chiesto all’Assessore al Bilancio di avere alcuni dati per tentare di dare qualche suggerimento in ordine al risanamento finanziario, e non ha ricevuto risposta;
  • ho segnalato il rischio di una possibile duplicazione di risarcimento per espropri e sono stato costretto, anche per tutelare la mia onorabilità da maldicenze, a rivolgermi all’autorità giudiziaria, senza potermi avvalere del parere legale che, pare, sia stato richiesto, a pagamento, a ben due legali (sulla vertenza con l’Opera Pia non è dato sapere alcunché);
  • il Consiglio Comunale si è pronunciato per destinare i locali della scuola di Borgo Celano ad un progetto di “Cittadella delle Scienze” e puntualmente i locali sono stati assegnati prima all’associazione Monte Celano ed ora si parla di ristrutturazione ai fini di un centro polivalente per disabili (ristrutturazione inutilmente dispendiosa –in questo caso nemmeno necessaria dal punto di vista dello stato dei locali- simile a quella dell’alloggio del custode della scuola “De Carolis”, e discutibile perché “esclusiva” più che “inclusiva”);
  • ho espresso una mia opinione circa l’inopportunità e l’illegittimità di lacune spese nei servizi sociali (a fronte di locali scolastici in situazioni veramente precarie: in alcuni ci piove e per le infiltrazioni di acqua è caduto l’intonaco, così come sono cadute plafoniere che, per mera fortuna, non hanno investito direttamente bambini), e, utilizzando persino siti istituzionali, si è alimentata una campagna di risentimento personale nei miei confronti;
  • si pone all’ordine del giorno del Consiglio, senza alcuna discussione preliminare e chiarificatrice, la convenzione per il secondo piano di zona, quando un briciolo di logica avrebbe dovuto suggerire che, prima di passare al secondo, forse sarebbe stato opportuno un rendiconto ed una valutazione (per fare meglio) del primo (anche su questa problematica, le mie richieste sono state numerose e sempre disattese, così come disattese sono state tutte le proposte di razionalizzazione del sistema e delle strutture scolastiche);
  • è stata posta all’O.d.G. una proposta di programma di rigenerazione urbanistica, senza che lo stesso sia mai stato discusso nella commissione di cui faccio parte; ma, su tutta la materia urbanistica bisognerebbe tornare a discutere in Consiglio per monitorare il percorso del  PUG , del PIP “Vetrine”, dei PP con questioni riguardanti concessioni di demanio civico rimasti appesi, per considerare programmi di edilizia economica e popolare oramai dimenticata, per conoscere cosa viene detto nelle conferenze di servizio; anche in questo settore, poi, più che discutere del merito delle questioni, si preferisce sempre ridurre l’esito negativo delle pratiche non ad irregolarità, ma a cause “personali”,  per cui svolgere la funzione di consigliere comunale secondo coscienza (si può sicuramente anche sbagliare nelle valutazioni) oramai implica mettere nel conto inimicizie e rancori;
  • più volte ho posto il problema della ricostituzione della somma vincolata per alienazioni e affrancazioni di demanio civico (oramai avrà superato € 500.000,00) per un piano di riqualificazione del bosco e non viene data alcuna risposta; allo stesso modo, più volte ho sottolineato la necessità di aprire un tavolo “ufficiale” con la Regione per affrontare i numerosi problemi irrisolti degli usi civici;
  • il patrimonio boschivo sta sempre più diminuendo per i tagli abusivi e non viene minimamente considerata la mia proposta di aprire con La Regione un tavolo per forme di Amministrazione Separata di Beni di Uso Civico né, tanto meno, viene considerata quella di richiedere all’Ispettorato Forestale forme di collaborazione con la locale stazione delle Guardie Forestali e con l’Ufficio Comunale Agricoltura, per tenere sotto controllo i tagli autorizzati, che spesso fanno da copertura a quelli abusivi;
  • è pervenuta la relazione di un Ispettore del Servizio di Finanza Pubblica ed il Consiglio non è mai stato investito della questione;
  • si pone all’ordine del giorno la questione degli immobili e, anche in questo caso, non sono minimamente valutate le proposte di chi è fuori della maggioranza (che senso ha, ad esempio, ristrutturare locali per mutarne la destinazione e, d’altro canto, alienare locali che, invece, avendo perduto la loro destinazione d’origine, potrebbero servire, ristrutturati, per quell’altra destinazione? Il Centro sociale per disabili non si può fare nell’ex carcere e lasciare la scuola di Borgo Celano per gli scopi già decisi? E’ veramente da scartare l’ipotesi di concedere, con forme incentivanti, il mattatoio per attività di lavorazione di prodotti zootecnici?);
  • mi sono sempre offerto per assumere responsabilità nella gestione del personale comunale, sempre più convinto che da un buon funzionamento dell’apparato burocratico dipende, in parte considerevole, la possibilità di ripresa del nostro Comune: mai avuta nemmeno la soddisfazione di un cenno di considerazione.

E, ci sarebbero tante altre cose da far notare e che trovano quasi sempre una chiusura netta verso qualsiasi confronto, tanto è vero che spesso in Consiglio Comunale, magari giustamente, si invoca solo il rispetto dei tempi di intervento, con le inevitabili polemiche che ne scaturiscono.

Siccome polemizzare, però, con il rischio di trascendere, oltre che inutile, è disdicevole per la dignità di singoli e istituzioni e poiché è altrettanto mortificante ridursi a burocratiche alzate di mano ammantate da interventi “politici”, ma che di politico hanno solo la sigla di appartenenza di chi li pronuncia, ritengo opportuno non partecipare alle sedute del Consiglio.

Rimetto alla sua valutazione l’opportunità di dare lettura della presente durante la seduta; le chiedo, comunque, di far pervenire una copia ai singoli consiglieri e agli assessori.

Distinti saluti.

San Marco in Lamis, 11.02.2010.

Giuseppe Soccio