Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Gatta paga con i fondi del Parco una trasmissione tv per farsi propaganda

Gatta

Il Partito Democratico sollecita l’intervento della Comunità del Parco

Un grande spot elettorale a spese dei cittadini e del Parco del Gargano: è quello che si è regalato Giandiego Gatta, commissario straordinario dell'Ente Parco e candidato consigliere alle prossime elezioni regionali. Su un'emittente televisiva foggiana è andata in onda, in più repliche, una trasmissione ufficialmente dedicata alla promozione dell’area protetta, in realtà incentrata sulla promozione elettorale dell'immagine del candidato Gatta.

Con l’aggravante che la trasmissione, o per meglio dire lo spot, è costato alle casse dell'Ente Parco 5.000 euro, somma stanziata con decreto commissariale.Evidentemente, a nulla è servita la recente comunicazione del Corecom Puglia con cui si rammenta a tutte le amministrazioni pubbliche che dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni. Durante il periodo elettorale, quindi, possono essere consentite solo quelle forme di comunicazione strettamente correlate all’esposizione delle attività amministrative, cioè riconducibili alla gestione amministrativa non riferibili ad un singolo soggetto ma all’attività istituzionale dell’amministrazione.

Esattamente il contrario della comunicazione commissionata dal commissario Gatta all'emittente foggiana.

A conclusione del suo mandato, artificiosamente prorogato dal Ministero dell'Ambiente che da mesi rifiuta di nominare i nuovi organismi direttivi dell'Ente Parco, il commissario avrebbe dovuto rendere conto dei fallimenti della propria gestione. Nessuno degli obiettivi programmatici enunciati ad agosto 2008 – abbattimenti degli abusi edilizi, Piano del Parco, strategia di contrasto degli incendi, attivazione di Centri visita e Infosportelli – è stato minimamente centrato. L'unica priorità a cui ha dato seguito è stata invece la cura della sua immagine, realizzata a scapito dei contribuenti, lasciando irrisolte tutte le altre questioni.

Il conduttore della trasmissione televisiva, invece di fare da spalla al commissario, avrebbe dovuto svolgere la propria funzione professionale e chiedere conto della mancata approvazione del Piano del Parco, del dilagare dell'abusivismo edilizio unito alla totale assenza di abbattimenti, della chiusura dei centri visita del Parco, del mancato sostegno delle attività di artigianato tradizionale, della perdita dei presidi dei prodotti tipici da parte di Slow Food, della scomparsa delle cooperative di giovani che avevano creduto nel Parco, di tutte le attività faticosamente avviate in passato ed oggi clamorosamente perdute.

Confidiamo nell’intervento della Comunità del Parco, organismo in cui sono rappresentati i sindaci dei Comuni compresi nell’area protetta, a cui chiediamo di attivare ogni forma di controllo sull’atto specifico e sul complesso della gestione commissariale.

Comunicato Stampa - PD Coordinamento Provinciale