E’ guerra aperta tra il Popolo della Libertà e l’Udc in Capitanata. Dopo le dure dichiarazioni del segretario provinciale dello scudocrociato, Franco Di Giuseppe, che ha parlato di sciacallaggio politico messo in atto dal Pdl a Palazzo Dogana, non si è fatta attendere la risposta del coordinatore provinciale dei berluscones, Gabriele Mazzone, che ha rispedito al mittente le accuse mosse dai centristi parlando della “revoca dei due assessori provinciali dell’Udc di cui si parlava da mesi e che non è avvenuta all’improvviso”.
La decisione di escludere Vito Guerrera e Nicola Vascello alla Provincia di Foggia è scaturita dal mancato accordo dell’Udc con il Pdl alle prossime elezioni regionali, e non già dall’accordo che il partito di Casini ha effettuato con il centrosinistra al Comune di Foggia. “Abbiamo atteso l’esito delle primarie del centrosinistra – ha affermato Mazzone – prima di procedere alla decisione di revoca degli assessori, di cui uno aveva iniziato la sua campagna elettorale come candidato alla Regione Puglia con un partito che non sostiene il centrodestra. Ma che razza di partito – ha attaccato il coordinatore provinciale del Pdl – fa accordi con il centrosinistra da una parte e con il centrodestra dall’altra, con un consigliere di maggioranza che invece al Comune di Foggia fa l’assessore con il centrosinistra . A Manfredonia si è verificato un fatto grave con l’Udc che ha prima sottoscritto il programma del candidato di centrodestra Pecorella, e poi ha deciso di appoggiare Riccardi”. Mazzone ha anche fatto sapere che ci sarebbe comunque stata una rivisitazione dei rapporti di forza all’interno della maggioranza, dopo che sia il presidente del consiglio provinciale, Enrico Santaniello, che il consigliere provinciale Nicandro Marinacci hanno lasciato lo scudocrociato. Non ci saranno, però, conseguenze negli enti locali di Capitanata dove Pdl e Udc hanno stretto accordi. Sul doppio incarico di Antonio Pepe, che è sia parlamentare che presidente della Provincia, Mazzone risponde dicendo che i cittadini che hanno votato a favore del centrodestra sapevano che Pepe era parlamentare e che avrebbe continuato a sedere tra i banchi di Montecitorio anche in caso di una sua elezione in piazza XX settembre. Una precisazione sul caos politico a Palazzo Dogana è giunto anche dal capogruppo del Pdl all’amministrazione provinciale, Paolo Mongiello, dopo la richiesta di revoca dell’incarico ai due assessori dell’Udc giunto dal gruppo consiliare qualche settimana fa. “La richiesta non è giunta per una questione di poltrone – ha precisato Mongiello – ma dall’incompatibilità dell’Udc in vista delle elezioni regionali. In sede di ballottaggio, alle elezioni provinciali, l’Udc ha firmato il programma in favore di Antonio Pepe, che ha la nostra totale fiducia”. Le deleghe ai Lavori Pubblici e al Turismo, che il presidente della Provincia ha tenuto per sé, verranno cedute solo dopo le elezioni regionali, nonostante la ridda di nomi che si è scatenata negli ultimi giorni e le polemiche interne al centrodestra scatenate da chi, probabilmente, punta a ricoprire un incarico in giunta
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