Domenica, Febbraio 05, 2012
   
TEXT_SIZE
Banner

Una sammarchese alla Casa Bianca

janet-napolitanoVoce di Popolo ha rintracciato la famiglia di Janet Napolitano, importante esponente dell’amministrazione di Barack Obama.

Quando Barack Obama annunciò il nome di Janet Napolitano come suo Segretario alla Sicurezza Interna degli Stati Uniti, per molti osservatori politici rappresentò un modo per ringraziare la comunità italo- americana per il sostegno ottenuto per la sua elezione. Napolitano, un cognome diffuso soprattutto nel sud Italia e molto noto anche ai cittadini di S. Marco in Lamis.

Janet Napolitano era già conosciuta a tutti i cultori dell’America contemporanea per essere stata Governatore dello Stato dell’Arizona e per essere stata eletta tra i primi cinque governatori degli stati americani. Eppure, quel cognome e quel viso avevano in comune qualcosa con la nostra città. In una recente visita in Italia, Janet Napolitano, incontrando il Presidente delle Repubblica Italiana, aveva scherzato sulla comune origine del cognome. Da qui parte il pensiero per capire le origini di un italo –americana approdata ai vertici dell’amministrazione degli USA. Già alcuni siti dei nostri cittadini residenti fuori S. Marco, l’avevano segnalata come d’origine sammarchese da nonno paterno. Nessuno, però, in paese aveva mai parlato di Lei, e nessuno aveva mai “vantato” di avere una parentela così importante. Figlia di Jane Marie Winer e di Leonard Michael Napolitano, già Preside dell’University of New Mexico School of Medicine. La famiglia si trasferì a New Mexico da Pittsburgh, quando Janet aveva 6 anni. Laureata in Scienze Politiche alla Sandia High School. B.S. nel 1979, perfezionò gli studi presso Santa Clara University in Santa Clara, California, Dove ha vinto un Truman Borsa di studio.  Janet Napolitano continuò i suoi studi anche in Inghilterra. La carriera di Napolitano nasce come un avvocato di successo. Nel 1993, Napolitano è stato nominato dal Presidente Bill Clinton come Procuratore degli Stati Uniti presso il Distretto dell’Arizona.  Candidata, nel 2002, come governatore presso lo Stato dell’Arizona, ha vinto l’elezione con il 46% dei voti battendo il candidato repubblicano Matt Salmon. È stato il terzo governatore donna dell’Arizona. Indicata come possibile vice nella corsa verso la Casa Bianca con il candidato John Kerry, perse la convention democratica in favore di John Edwards. La sua consacrazione politica avvenne il 21 Gennaio del 2009, quando giurò come Segretario alla Sicurezza interna degli Stati Uniti, Department of Homeland Security, dopo essere stata eletta senatrice.

strada_nonno_janet

Via Orto Monaco - Strada in cui è nato il nonno di Janet, Filippo


L’emigrazione del nonno: Filippo Napolitano -  La fine del XIX secolo e l’inizio del secolo scorso sono stati periodi di grande emigrazione verso gli Stati Uniti d’America e verso tutti gli stati del continente americano. Solo dalla Puglia sono partiti all’incirca 300.000 persone, senza contare tutti quelli emigrati verso gli Stati europei. Una grande forza lavoro strappata dalla propria terra per approdare verso continenti e terre che vedevano di buon auspicio braccia giovani e disposte a tutto. Siamo durante la grande crisi del Meridione. L’unificazione dell’Italia avvenne senza non pochi dolori: imposte gravose sui piccoli proprietari; il declino dei mestieri artigianali, la crisi delle manifatture rurali. A questi si aggiungono calamità naturali come il terremoto di Messina e un sistema ancora feudale, ancora perfettamente efficiente, permetteva che la proprietà terriera ereditaria determinasse il potere politico ed economico, lo status sociale, di ogni individuo. In questo modo, le classi povere non ebbero praticamente alcuna possibilità di migliorare la propria condizione. Furono gli anni dell’espansione territoriale verso nuove terre da conquistare. Nel 1911, l’Italia combatté la guerra contro l’impero Ottomano per la conquista della Libia. Anni in cui giovani di tutta l’Italia furono mandati a combattere in nome di una nazione unita, ancora da formare, verso mondi sconosciuti e motivi non compresi. Giovani analfabeti, la cui unica ricchezza era nelle loro braccia. In queste quadro s’inserisce l’emigrazione del giovane Filippo Napolitano. Probabilmente il giovane Filippo partì per primo verso le nuove terre per preparare, poi, la casa e un lavoro dignitoso a tutta la famiglia. Giovane, forte, maschio, di ottima salute aveva tutto in regola per un’attraversata lunga e insidiosa che per molti altri di natura cagionevole significava trovare la morte. Il giovane Filippo partì con il cuore colmo di nostalgia e amore verso la sua terra e verso la sua famiglia, che non vedrà mai più, che, però nel suo cuore rimasero impresse per sempre. Sognò una terra fertile e un lavoro dignitoso. Partì dalle dure pietre garganiche verso terre, che nell’immaginario collettivo, davano pane e sicurezza nel futuro. Partì dalle strette strade della cittadina garganica verso le lunghe arterie delle metropoli americane. Partì con le misere e povere cose, ricco solo dei suoi sogni, costruì una famiglia che si è imposta nella società americana.

cugini_janet_napolitano

I cugini di Janet - Famiglia Coco

 

La Famiglia - La storia familiare di Filippo Napolitano e simile a tante altre famiglie di S. Marco in Lamis. Ricca di valori, povera di mezzi. Della famiglia Napolitano solo alcuni pronipoti abitano in città, tutti gli altri sono emigrati in varie parti del mondo e dell’Italia. Maria Carolina e Leonardo Napolitano, capostipiti della famiglia, ebbero 5 figli: Maria Rachele, Filippo, Antonia, Michele e Rosa. Leonardo morì nel 1918, lasciando sola la moglie con 3 figlie donne e un maschio. Appresa la notizia, Filippo dall’America, voleva portarsi dietro tutta la famiglia, ma la mamma non accettò per via della sua età, oltre i cinquant’anni, della figlia grande già “maritata” e altre andate già promesse spose. Dopo la morte della madre, nel 1925, i contatti si affievoliscono. Filippo in America si sposò con Angela Di Fiore, nata probabilmente negli Stati Uniti, ma sicuramente figlia di un altro sammarchese Michele che risulta nato 21 novembre del 1880 a S. Marco in Lamis. Filippo Napolitano non dimenticò mai la sua famiglia d’origine. Infatti, il primo figlio Leonard Michael porta i nomi del papà e del fratello minore Michele. Anche la sorella piccola Rosa, non dimenticò mai quel giovane fratello che abitava dall’altra parte del mondo. In occasione della vestizione religiosa del Figlio Nicola, all’epoca si usava cambiare nome, il religioso prese in nome di Frà Filippo in onore dello zio emigrato in America. La nipote Anna ricorda la corrispondenza dall’America della madre Rosa con il fratello e la moglie Angela, che loro chiamavano la zia Angelina d’America. Ma non ci fu nessun contatto diretto o una visita al suo paese d’origine. La storia di Filippo è la storia di chi parte per il nuovo mondo sognando un futuro migliore. È la storia di chi parte con la valigia di cartone per poi avere dei discendenti che sono all’apice della società in cui si sono stabiliti. Janet Napolitano, per uno scherzo della storia, si trova a dirigere un ufficio che deve salvaguardare i confini americani, anche dagli immigrati. Suo nonno Filippo quei confini li valicò, con onestà, per cercare una vita migliore per sé e per i suoi discendenti. S. Marco in Lamis, città natale di entrambi i nonni paterni di Janet Napolitano, non dimentica i suoi figli, lontani da una terra che è stata dura come le sue pietre, ma ricca nei sentimenti, nella voglia di saper emergere, nel costruire un mondo migliore là dove il destino li ha trapiantati.

strada-famiglia_nonno_janet

Via De Filippis - Strada in cui è vissuta la famiglia Napolitano