Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
TEXT_SIZE
Banner

CHIAMATI ALLA SANTITA’

popeBenedictXVIUn evento di fede che richiama la nostra vocazione primaria alla santità. La venuta e il dono della reliquia di S. Giuseppe Moscati costituiscono per la comunità di fede sammarchese una pietra miliare sulla strada verso il Regno di Dio. La santità è la strada obbligata per incontrare il Signore.

I santi hanno capito questo piccolo grande segreto e hanno fatto della loro vita una missione speciale. A dire il vero, ascoltando le biografie dei grandi santi si capisce che la santità è seguire il Signore nelle vicende quotidiane della vita. S. Giuseppe Moscati ha fatto della sua professione di medico la strada privilegiata alla santità. Padre Pio ha fatto della sua vocazione sacerdotale la stessa cosa. Ma possiamo scorrere la vita di tanti altri santi e vediamo che non sono stati i grandi miracoli a farli grandi ma la quotidianità della loro esistenza: S. Gianna Beretta Molla ha difeso la vita del suo bimbo in grembo; Piergiorgio Frassati ha vissuto fino in fondo la carità verso i deboli e i poveri; Alberto Marvelli ha seguito con passione la sua vocazione politica; la piccola Nennolina Meo ha accettato la malattia come primizia della volontà di Dio. Potremmo scorrere all’infinito la vita dei “seguaci” di Gesù e capiremo che la santità è uno stato di vita che aderisce perfettamente agli insegnamenti di Cristo. La cosa che colpisce entrando nella Chiesa di S. Bernardino in questi giorni non è soltanto la cura con cui il Comitato ha curato l’evento, ma è la statua di S. Giuseppe Moscati, così vicina a noi. Un uomo semplice nelle sue vesti di medico. Un uomo ripreso nella quotidianità della sua vita. Padre Giuseppe Gambino, superiore dei Gesuiti di Napoli, nella sua omelia ha sottolineato come la santità sia la nostra prima chiamata. Alle tante persone riunite per accogliere la reliquia del Santo di Napoli, non ha raccontato le grandi gesta di un Santo, ma ha detto che il segreto di S. Giuseppe Moscati è stato quello di vedere Gesù nei tanti ammalati che affollavano il suo studio. S. Marco tutta avrà la “fortuna” di avere la reliquia di S. Giuseppe. Un osso del suo piede custodito nella teca predisposta per l’occasione. Anche questo è un segno. Siamo chiamati a non fermarci nelle piccole comodità della nostra vita, ma come fu per S. Giuseppe Moscati, anche noi dobbiamo solcare le strade dei nostri quartieri per portare a tutti l’annuncio meraviglioso del Regno di Dio. S. Giuseppe non ha guardato se la persona era ricca o povera. S. Giuseppe ha visto i lineamenti di Gesù nel volto di chi si presentava davanti a lui. Questa è la straordinaria notizia che ci viene dalla consegna della sua reliquia. Siamo chiamati a guardare con occhi nuovi i nostri vicini, i nostri amici, i nostri familiari, soprattutto quelli che magari ci danno fastidio. Questo è l’insegnamento di S. Giuseppe Moscati.


Chi è online

 93 visitatori online