Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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La nuova Fraternità nata dalla fusione delle due finora esistenti

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SAN MARCO IN LAMIS. La presenza dei Francescani Secolaria San Marco in Lamis si perde nella nottedei tempi. È ufficialmente documentata daoltre un secolo, ma si presume ben piùrisalente. San Marco, infatti, costituiva unpassaggio obbligato e posta degli antichi pellegrini che si recavano alla Grotta dell’Arcangelo Michele in Monte Sant’Angelo,tra cui lo stesso Francesco d’Assisi, che qui potrebbe essersi più volte fermato – comed’uso e necessità – prima dell’ultima risalita al Sacro Speco.

I terziari delle due Fraternità Santa Elisabetta e San Matteo, finora esistentinella cittadina, si sono oggi resi protagonisti di una significativa svolta storica:l’accorpamento in un’unica realtà aggregativa vicariale, la nuova FraternitàSorella Semplicità, in cui prevale fisiologicamente la fascia anziana ma forte edeterminata è la presenza giovanile, che vi confluisce soprattutto a seguito delcammino GiFra.La fusione è giunta dopo un lungo tempo di discernimento, in cui si è assaipregato e meditato sull’opportunità di creare un unum, si sono vissuti in comune imomenti liturgici e poi quelli della formazione e della comunione fraterna, inmaniera progressiva e costante. Dopo attenta valutazione da parte degli Organiregionali – ritenendo maturi i tempi per rivedere il cammino secolare in sintoniacon le attuali contingenze, con gli sviluppi dei rispettivi cammini di fede, e lestesse dinamiche riorganizzative della Chiesa locale, in cui e con cui testimoniarela forte appartenenza e la tensione all’unità – le due sovrane Assemblee hannoinoltrato ufficiale richiesta al Ministro Provinciale Ofm fr. Pietro Carfagna,affinché decretasse l’unificazione canonica delle due distinte Fraternità in cui isammarchesi si trovavano distribuiti, così da potersi ritrovare compatti anchenell’unico consesso giuridico, più integrati e accomunati dall’impegno alla perfezionee alla testimonianza cristiana. Il Ministro Provinciale ha ritenuto così diassecondare la richiesta emettendo, il 31 maggio 2009, il Decreto di Fusione «inforza del Privilegio Apostolico, secondo la volontà della Chiesa, [...] assicurandol’assistenza spirituale e pastorale».La Fraternità ha già vissuto il suo primo Capitolo elettivo, individuando imembri del nuovo Consiglio: Luigi Ianzano ministro, Gian Pasquale La Ricciavice ministro, Celestina Bevilacqua, Maria Gualano, Anna Soccio, Anna Lombardie Gino Pennisi, tutti moltoben disposti a lavorare per ilmiglior servizio fraterno e lamaggior gloria del Signore, inuno spirito di armonia e collaborazione.Il Consiglio hagià analizzato ogni questionee soprattutto predisposto unaProgrammazione triennale,unanimemente adottata dalsuccessivo primo Capitolo deliberativo.«Nonostante i timori e le tensioni che hanno accompagnato fisiologicamentequesto processo di cambiamento – commenta il nuovo ministro con serenità efermezza – tanta è l’emozione e la commozione per l’unità compiuta, che oradeve interessare anche e sempre più il cuore di ciascuno. Ma questo è altrodiscorso, che attiene evidentemente alla volontà di crescita personale e fraterna.Qui a San Marco non vogliamo nascondere gli intoppi, dovuti essenzialmentealle identità e ai modi paralleli consolidatisi nel tempo, ma dobbiamo ripartire conla consapevolezza delle potenzialità, della testimonianza che abbiamo offerto, e –lo voglio dire, forse con presunzione – dell’abbondanza di grazia che dovrebbederivarci dal coraggio mostrato e dalla sofferenza che è costato il perseguimentodi un obiettivo per nulla facile, impensabile fino a pochi anni fa, ma follementeevangelico: la ricerca dell’unità, che diventa più urgente laddove una divisione instrutture alimenta (o non contribuisce ad arginare) la divisione degli animi».Così, mentre anche la Fraternità regionale va definendo l’unità strutturale,che si perfezionerà a breve con l’elezione del primo Consiglio regionale unitario,i sammarchesi hanno già compiuto e vissuto una tappa altrettanto storica, dalgenuino sapore evangelico. «Nel nostro itinerario preparatorio – continua Luigi –abbiamo avuto il privilegio di essere premurosamente seguiti dal Coordinamentoregionale Ofs, attraverso la presenza costante e paterna di fr. Giancarlo LiQuadri Cassini, che ha ben curato la definizione di questo iter maturato grazieanche all’opera del nostro assistente uscente fr. Nicola De Michele, verso il qualeognuno nutre riconoscenza. Una gratitudine che si estende al M. R. fr. PietroCarfagna, per aver riscontrato le buone intenzioni e suggellato il santo proposito,che oggi ha il profumo del sogno realizzato. Da pochi giorni la Fraternità ha unnuovo assistente, fr. Gabriele Fania: felici gli auguriamo buon servizio fraterno.Col cuore rivolto al Signore, penso ai fratelli e alle sorelle che, più degli altri,hanno creduto in questa unità e si sono follemente spesi per vederla concretata, epiù degli altri oggi opereranno, a favore dell’unità di spirito, da veri operatori dipace, testimoni autentici di un Signore che irrompe di meraviglia sulla speranzamediocre. A Lui, sopra tutto e sopra tutti, lode e gloria senza fine!»


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