Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Le nuove povertà

tamburrino

Il Vangelo della Carità: eredità e impegno per la Chiesa. La lettera pastorale di mons. Tamburrino alla diocesi di Foggia- Bovino

È stata consegnata all’inizio dell’Avvento e in questi giorni è oggetto di studio e di meditazione da parte delle comunità parrocchiali della nostra diocesi.

La nuova lettera pastorale dell’Arcivescovo Francesco Pio Tamburrino si inserisce nel filone di riflessione che ha visto in questi anni impegnata la diocesi sulla formazione alla Parola, alla Liturgia e adesso sulla Carità. Il Vangelo della carità sottolinea il profondo legame tra evangelizzazione e carità. “Vangelo ricorda la parola che annuncia, racconta, spiega, insegna. La carità ricorda il centro del vangelo, la lieta notizia, è l’amore di Dio per l’uomo e, in risposta, l’amore dell’uomo per i fratelli”. “Il Vangelo della carità- afferma Mons. Tamburrino- non è facile forma di retorica o un modo di ravvivare con avvertimenti morali la vita rilassata dei cristiani: si tratta invece di una dimensione permanente e prioritaria della vita cristiana di tutti i tempi”. L’amore preferenziale per i poveri è l’elemento di continuità della chiesa di sempre. Come si legge negli Atti degli apostoli i primi cristiani erano impegnati nella predicazione, ma nello stesso tempo nell’aiuto dei poveri. I poveri sono la vera ricchezza della Chiesa. Ancora oggi sono tante le istituzione cattoliche che si preoccupano di dare una vita degna ai fratelli meno fortunati. “L’amore del Padre, ci ricorda l’Arcivescovo, trova la sua massima espressione nella croce di Cristo”. Gesù stesso è il Buon Samaritano che si fa prossimo verso un’umanità ferita e bisognosa d’aiuto. Dalla testimonianza di Cristo Buon Samaritano, la Chiesa è la casa di ogni povero. La carità, con l’insegnamento della Parola, diventa espressione diretta di opere di misericordia spirituali e materiali. Oggi la Chiesa opera attraverso la Caritas che ha dato impulso positivo e strutturato a tutto il movimento caritativo dei fedeli. Le Caritas sono il volto della Chiesa che si fa prossimo verso i bisognosi della nostra Italia e della nostra città. Ma l’Arcivescovo, oltre a ricordare le tante associazioni che operano in diocesi da tempo e che svolgono un grande lavoro di solidarietà, ci indica una strada ben precisa con l’individuazione delle nuove povertà che emergono nella nostra terra: Immigrazione e tratta; le dipendenze; il disagio giovanile; vite fragili e anziani; i diversamente abili. L’Arcivescovo non manca di sottolineare le tante famiglie che vivono al di sotto del reddito minimo e che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. I nuovi orizzonti della carità devono impegnare tutti i fedeli a trovare una risposta adeguata ai nuovi problemi, partendo da un percorso personale di crescita e di totale inversione del modo di pensare e vivere della nostra società.


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