Giorno 31 marzo 2011, nelle aule penali del tribunale di Foggia, con inizio alle ore 9.00 a seguire, si terrà udienza, che vede come tema, il vilipendio del cadavere di padre Pio. Tra i testimoni che verranno ascoltati, l'avv. Francesco Traversi, presidente dell'Associazione Pro Padre Pio - l'Uomo della Sofferenza di Torino, che questa notte giungerà a Foggia, per essere ascoltato dal GIP, in un parlamento che vede implicato l'osso del collo di padre Pio, staccato dal cadavere e trasportato a Pietrelcina dove adesso fa bella mostra di se in un reliquiario d'oro.
Il reato formulato dall'accusa è quello di vilipendio di cadavere, la denuncia, fu esposta alla Pocura di Benevento, il giorno dopo l'esposizione del pezzo del cadavere di padre Pio, "l'osso ioide" della lunghezza di circa 10cm e dal colore scuro, e che vede imputati 3 frati cappuccini della Comunità della Provincia Monastica di Foggia, padre Francesco Scaramuzzi - nella sua veste di padre guardiano del convento di Pietrelcina (Bn) -, padre Maria Carlos Laborde nella sua veste di padre guardiano del convento di San Giovanni Rotondo (Fg) e padre Francesco Daniele Colacelli, rettore del Santuario Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo (Fg) ove visse padre Pio da PIetrelcina.
La Procura di Benevento ha disposto che le indagini del caso siano state affidate al Tribunale di Foggia, per competenza territoriale, visto che se il reato si sia realizzato, è partito proprio da San Giovanni Rotondo (Fg) ove l'osso del collo di padre Pio faceva parte della salma riesumata e poi traslata nella tomba d'oro. Domani mattina, sarà presente davanti al Giudice delle indagini preliminari, la dott.ssa Elena Carusillo, anche il Procuratore Generale della Corte d'Appello di Bari.

















