Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Il Papa dei giovani

giovanni_paolo_II_25Da cinque anni la nostra Villetta Comunale è dedicata a Giovanni Paolo II

Quasi tutti abbiamo un ricordo personale con Giovanni Paolo II. Nel suo lungo pontificato l’abbiamo incontrato lungo le nostre strade, lungo la nostra vita. Un’intera generazione ha visto nascere la sua fede con i gesti e le parole di questo indimenticato Pontefice. Fra meno di un mese la Chiesa dichiarerà eroica la sua vita proclamandolo Beato. Per la gente comune Giovanni Paolo II era già santo.

Questo è stato dimostrato nei giorni successivi alla sua morte, quando milioni di persone si sono recate spontaneamente a S. Pietro per pregare davanti al suo corpo esanime. Il cuore di questo Papa batteva per i giovani. E i giovani sono stati vicini a lui nella lunga notte di veglia, quando il Signore ha chiamato a se il Papa che ha traghettato il mondo nel nuovo millennio. I giovani di S. Marco in Lamis hanno vissuto i diversi momenti della vita di questo Pontefice. Ognuno per la sua parte potrà raccontare questi momenti di grazia. Il nostro ultimo incontro è legato a Loreto, nella spianata di Montorso. Questo incontro è stato anche l’ultimo di Giovanni Paolo II con i suoi giovani. E i giovani di S. Marco hanno voluto dedicare la Villetta comunale a questo amato Pontefice. La denominazione della Villetta ha un chiaro significato di fede. I giovani nella loro crescita hanno un padre e un esempio di vita a cui guardare e imitare. Oggi i giovani di S. Marco si fermeranno alcuni minuti per pregare davanti al ceppo posto all’ingresso della Villetta comunale. Oggi i giovani di S. Marco ricordano Giovanni Paolo II attraverso le sue parole dette nella notte di Tor Vergata nel grande Giubileo del 2000:

Carissimi giovani, in questi nobili compiti non siete soli. Con voi ci sono le vostre famiglie, ci sono le vostre comunità, ci sono i vostri sacerdoti ed educatori, ci sono tanti di voi che nel nascondimento non si stancano di amare Cristo e di credere in Lui. Nella lotta contro il peccato non siete soli: tanti come voi lottano e con la grazia del Signore vincono! Cari amici, vedo in voi le "sentinelle del mattino" (cfr Is 21,11-12) in quest'alba del terzo millennio. Nel corso del secolo che muore, giovani come voi venivano convocati in adunate oceaniche per imparare ad odiare, venivano mandati a combattere gli uni contro gli altri. I diversi messianismi secolarizzati, che hanno tentato di sostituire la speranza cristiana, si sono poi rivelati veri e propri inferni. Oggi siete qui convenuti per affermare che nel nuovo secolo voi non vi presterete ad essere strumenti di violenza e distruzione; difenderete la pace, pagando anche di persona se necessario. Voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame, restano analfabeti, mancano di lavoro. Voi difenderete la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere questa terra sempre più abitabile per tutti. Cari giovani del secolo che inizia, dicendo «sì» a Cristo, voi dite «sì» ad ogni vostro più nobile ideale. Io prego perché Egli regni nei vostri cuori e nell'umanità del nuovo secolo e millennio. Non abbiate paura di affidarvi a Lui. Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione.

Seguono alcune immagini dell'allora inaugurazione

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