Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Quanti altri muri…

scuolareligione_220Giusto togliere il crocifisso a scuola?

Siamo alla vigilia dell’importante appuntamento del 9 novembre. In una serata stranamente calda, non solo per il clima, il muro di Berlino venne definitivamente  abbattuto. Simbolo delle due opposte ideologie, quella occidentale filo americana e quella dell’est filo sovietica. Per molti storici il muro ha rappresentato, durante la cosiddetta guerra fredda, un punto d’equilibrio.

Stranamente ha garantito la pace nel vecchio continente. Oggi abbiamo in mente le immagini di quei momenti gente disposta a tutto pur di abbattere quel muro che separava un regime dittatoriale da una democrazia. Dal vivere segregati alla libertà. Nella nottata berlinese sia da est che da ovest, strani arnesi, picconi, martelli e le stesse mani ponevano fine a quella ideologia della separazione che voleva per forza metterci in un quadro ben definito. Ma siamo sicuri che abbiamo abbattuti tutti i muri? Stranamente venti anni dopo quel crollo una sentenza della Corte Europea ha deciso che bisogna togliere il crocifisso dalle classi perché rappresenta una discriminazione nei confronti di chi non è credente. Il crocifisso simbolo del cristianesimo e delle radici storiche stesse su cui è nata l’Europa rappresenta un motivo di scandalo. Il crocifisso simbolo di chi si è battuto per la libertà dell’uomo, la libertà quella vera, diventa un muro insormontabile. L’uomo crocifisso ha parlato dell’amore universale. Del perdono. Che tutti siamo fratelli perché figli dello stesso Padre. Quel crocifisso per qualcuno diventa simbolo di disunione e addirittura potrebbe nuocere alla crescita sana dei nostri ragazzi. Quanti muri abbiamo eretto in nome di una presunta libertà? L’elenco potrebbe essere lungo. Riflettiamo seriamente sul senso di libertà e abbattiamo i muri dell’ideologia che limita la nostra vista e non ci fa vedere più in là del nostro naso.


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