
di Antonio Daniele
Forse è una delle prime volte in cui le famiglie si sono ritrovate unite per ascoltare l’Arcivescovo Tamburrino nell’incontro a loro dedicato. L’incontro si è svolto nella Chiesa di S. Antonio Abate e si è inserito nel cammino ordinario delle famiglie della Comunità pastorale SS. Annunziata-S. Antonio Abate-S. Maria delle Grazie, che con una catechesi specifica si stanno preparando all’incontro mondiale di Milano.
L’Arcivescovo è stato accolto da un educatore ACR che ha spiegato il cammino svolto e quello che con i genitori si intende svolgere. Poi, ha preso la parola una famiglia che nel suo indirizzo di saluto ha sottolineato il valore e il sostegno della comunità nella crescita spirituale di tutto il nucleo familiare. Le famiglie, nel loro cammino, si formano intorno alla Parola di Dio e con il documento di Giovanni Paolo II Familiaris Consortio: “La comunione coniugale costituisce il fondamento sul quale si viene edificando la più ampia comunione della famiglia, dei genitori e dei figli, dei fratelli e delle sorelle tra loro, dei parenti e di altri familiari. Tale comunione si radica nei legami naturali della carne e del sangue, e si sviluppa trovando il suo perfezionamento propriamente umano nell’instaurarsi e nel maturare dei legami ancora più profondi e ricchi dello spirito: l’amore, che anima i rapporti interpersonali dei diversi membri della famiglia, costituisce la forza interiore che plasma e vivifica la comunione e la comunità familiare.La famiglia cristiana è poi chiamata a fare l’esperienza di una nuova e originale comunione, che conferma e perfeziona quella naturale e umana”. L’Arcivescovo Tamburrino nel suo intervento ha sottolineato “la responsabilità dei genitori per la formazione umana e spirituale dei propri figli. La famiglia- ha continuato mons. Tamburrino- è l’istituzione base per l’intera umanità. È anche un valore cristiano che va accolto e potenziato”. Il presule ha, poi, fatto rilevare come i coniugi devono vivere e devono essere consapevoli del Sacramento nuziale. Rivolgendosi direttamente alle famiglie presenti, l’Arcivescovo ha rimarcato come “la divisione, il divorzio sono fuori dal pensiero di Cristo e del Creatore. La comunione non è senza sacrificio, c’è bisogno dell’impegno di tutti”.
Mons. Tamburrino ha voluto incoraggiare il lavoro iniziato per le famiglie e ha detto che esso va inquadrato in un’ampia pastorale familiare che deve avere un proprio spazio nella vita della comunità. Ai genitori, l’Arcivescovo, li ha ammoniti ad essere “i primi educatori della fede dei figli. Non solo a parole, ma nei fatti e nello stile di vita. Il sostegno del cammino di fede viene da una preghiera fatta insieme in famiglia che solidifica i rapporti. La famiglia è la scuola primaria di preghiera ed è il luogo dove concretamente si impara a respirare i valori cristiani”. A conclusione del suo intervento mons. Tamburrino ha fatto rilevare come a livello diocesano ci sono degli organismi come Il Faro, un consultorio familiare, che aiutano le famiglie nel loro cammino. Prima della conclusione, l’Arcivescovo ha benedetto un’icona della Sacra famiglia che farà il giro per le case della comunità in cui si pregherà per le famiglie di tutta la città.
Sotto, un momento dell'incontro

















