Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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L'agire dei cattolici nella politica

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Aperta a Reggio Calabria la 46a Settimana Sociale dei Cattolici

Viaggiare lungo il nostro amato stivale che è l'Italia ci fa capire come, e in che modo, la politica ha servito il paese. Non è stato semplice arrivare a Reggio Calabria dalla nostra Puglia. Come non è stato semplice arrrivare da qualsiasi parte d'Italia. Oggi la Calabria e la sua città di riferimento Reggio hanno accolto oltre 1300 delegati giunti da ogni parte d'Italia per discuttere come si può servire l'Italia partendo da una agenda di discernimento che è il Bene Comune.

A questo appuntamento, importante per l'Italia intera, è presente anche una delegazione della nostra diocesi, formata dal direttore dell'Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro Lelio Pagliara, dal sacerdote Don Fausto Parisi e dal sottoscritto. Sono stati gli uomini delle Istituzioni della Calabria a portare i saluti ai delegati. "Guardare con amore al meridione" ha chiesto il Governatore Giuseppe Scopelliti ricordando il recente documento della Chiesa sul meridione. Della stessa portata sono stati gli interventi del Sindaco e del Presidente della Provincia. “Nell’anno in cui l’ Italia celebra il 150° anniversario dell’unità, la Chiesa Italiana conferma la propria vocazione propositiva per la ricerca del bene e della prosperità del nostro Paese”: lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato ai partecipanti alla Settimana Sociale di Reggio Calabria. Il Presidente Napolitano ha augurato un lavoro positivo per il bene di tutti gli italiani. Anche il Papa non ha fatto mancare la sua voce attraverso un messaggio letto dal Presidente del Comitato scientifico delle Settimane Sociali Mons. Arrigo Miglio:“L’impegno socio-politico, con le risorse spirituali e le attitudini che richiede, rimane una vocazione alta, a cui la Chiesa invita a rispondere con umiltà e determinazione”. “Muoversi secondo una prospettiva di responsabilità – ha spiegato il Papa – comporta la disponibilità a uscire dalla ricerca del proprio interesse esclusivo, per perseguire insieme il bene del Paese e dell’intera famiglia umana”. Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana Card. Bagnasco ha esortato i cattolici ad essere Luce e Sale della terra. Ha ricordato i valori non  negoziabili cui i cattolici devono costruire la propria unità politica: Difesa della vita; Famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna; la libertà educativa e la libertà religiosa. Ad infiammare l'assemblea è stato il sociologo Luca Diotallevi che ha ricordato il valore fondamentale dell'unità d'Italia. Diotallevi ha rimarcato la volontà di continuare a combattere contro qualsiasi mafia che impedisce lo sviluppo del meridione. Inoltre, facendo un'analisi sulle questioni divaricanti ha detto che " è la divaricazione tra generazioni con una continua sottrazione di opportunità a danno dei giovani e della quale il declino demografico è la sintesi più fedele e più dura. Stiamo illudendo i giovani, promettendogli qualsiasi cosa come un diritto, e stiamo derubando i giovani – soprattutto i migliori – privandoli del diritto a giocarsi alla pari i loro talenti”. L'Italia può crescere se crescono i nostri territori e soprattutto se  sappiamo spendere i talenti  per una costruzione della società fondata non sul valore assoluto della politica, ma dalla consapevolezza che l'impegno verso il bene comune riesce a muovere energie nuove fondate dai giovani e dal loro impegno. Da Reggio Calabria questa speranza è viva perchè molti dei delegati sono giovani impegnanti che ogni giorno si spendono per la loro "città", intesa come luogo fisico della loro presenza.