
I dati diffusi da “Il Sole 24ore” sulla qualità della vita nelle province italiane sono, per Foggia, impietosi: siamo ultimi, in tutto. La pagella finale ci fa chiudere la classifica al 106° posto, scivolando ancora più in basso rispetto al 2009 quando eravamo 99°, peggio di noi sta solo Napoli, ultima al 107° posto. Siamo quelli che avvertono maggiormente il rischio criminalità: tra scippi, rapine, furti in casa e di auto, truffe, siamo quelli messi peggio in classifica, con una velocità della giustizia che ci vede penultimi (peggio di noi sta solo Latina) in classifica
Siamo quelli che consumano di meno pur avendo un reddito pro capite nient’affatto disprezzabile; e tra i consumi, a parte il mangiare, non preferiamo di certo la lettura, il cinema, lo sport. Siamo la provincia in cui, bene o male, si trova una casa anche a 1.800 € a mq ma abbiamo poche infrastrutture e finiamo nel baratro della classifica per gli spazi riservati ai bambini; con un ecosistema che Legambiente considera pessimo, e ospedali che i cittadini rifuggono per andare altrove.
C’è un alto numero d’imprese registrate dall’inizio dell’anno (è, però, molto alto anche il numero di quelle che aprono e si ritirano), ma pochissimi giovani riescono a trovare lavoro e ancora peggio riescono a farlo le donne: per questo, forse, abbiamo uno dei più alti indici di matrimoni in crisi e nascono sempre meno bambini, un terzo dei quali stranieri. Insomma, in provincia di Foggia siamo messi male. E il guaio più grosso è che a far finta di nulla sono proprio coloro che ci governano.
Sociale
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