Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Gabriele Tardio: "Il Regolamento comunale di Polizia Municipale fa ridere!"

gabriele_tardio1Per chi non lo sapesse il Comune di San Marco in Lamis ha un Regolamento di Polizia Urbana che è ancora in vigore ma è stato approvato dal Consiglio Comunale il 27/8/1958 con una sola variante fatta all’art. 26 che recita: L’accensione di fuochi, se il fumo non immette in apposita conduttura, è vietata sia all’interno che all’esterno delle abitazioni.

Negli anni ’80 furono presentate alcune denuncie perché in base a questo anacronistico regolamento non potevano farsi le Fracchie, così la Giunta Municipale con delibera n. 363 del 16/3/89 ratificata dal Consiglio Comunale con delibera n. 34 del 4/8/89 ha aggiunto all’art. 26 la frase: “eccetto che per i fuochi tradizionali”.

 

Ma vi invito a visionarlo presso la segreteria comunale oppure presso il comando dei Vigili Urbani vi farete molte risate, ma veramente risate belle, è quasi tutta una barzelletta anacronistica, può servire solo a chi vuole studiare il comportamento sociale ed economico dei sammarchesi negli anni '50, altrimenti è inapplicabile: a parte il divieto di accendere i fuochi all'aperto che serviva per vietare di fare la salsa, la lisciva e altre accensioni di fuochi sulle pubbliche vie, viene decretato che ogni anno il sindaco deve dare disposizione dove si possono fare i bagni pubblici nelle tinozze, che chi ha un coltello sporco di sangue deve nasconderlo in una carta, che i panni non si possono stendere, le galline non possono razzolare, la neve come deve essere spalata, l'immondizia come deve essere messa e... tante altre cose ancora. Andate a leggere e rendetevi conto che nessun amministratore che in questi 50 è stato su Palazzo Badiale ha mai modificato questo regolamento "medioevale" e neache nessun solerte funzionario ha mai voluto mettere mano a questo adeguamento per evitare liti tra cittadini e frequenti ordinanze inutili e dannose.