
di Maurizio Bux
Chi vi scrive è un giovane di 23 anni. Carissimi amici e amiche e compagni/e di viaggio, ancora una volta si alza nel cielo un grido di vergogna, un grido che non accetta la violenza, un grido che non teme di essere giudicato o di essere allontanato dal resto della società. I tempi ora mai sono cambiati è cambiare è difficile.
Dovremmo interrogarci e interrogare le nostre coscienze e chiederci cosa diavolo sta accadendo in questo mondo. Forse è vero che la sporcizia non è quella che si trova per le strade, ma la sporcizia è quella che si crea all'interno dei nostri animi e corpi. Eppure il nostro paese vive di atti violenti da un sacco di tempo di questi atti ne potremmo parlare all'infinito; come quello avvenuto all'I.P.S.I.A. (SCUOLA SUPERIORE), alla FRANCESCA de CAROLIS (SCUOLA MEDIA), o per una partita di droga non spartita bene, o il pestaggio ad un quindicenne per aver visto qualcosa e infine l'ultimo episodio quello avvenuto la sera del 25 aprile 2011 nei pressi dell'AGIP. Allora come cittadini dobbiamo chiederci: Cosa sta accadendo? Cosa non va più bene? Quali sono i mali che ci colpiscono?
Queste sono le domande che dovremmo farci tutti noi non solo ai sindaci che si sono candidati alle amministrative di maggio. Scuotiamo le nostre coscienze, ripuliamo i nostri animi dall'odio dalle discordie, mettiamo in moto una carovana piena di idee e energie e solo cosi potremmo trovare una soluzione a tutto. Ma ricordiamoci se non ne saremo capaci di fare ciò non prendiamocela con gli amministratori ma prendiamocela con noi stessi e prendiamo atto che la colpa è nostra, solo nostra. Di un paese che ha paura di parlare, di un paese che vive nell'omertà, che teme di essere giudicato o peggio ancora che non vuole tirare fuori la parte migliore di se. La paura è all’ordine del giorno, ma se l'unione fa la forza come si dice allora farà anche barriera e vittorie contro questi atti violenti e sanguinosi, per la difesa e la salvaguardia della nostra città.
A noi cittadini, ai politici di ieri e di oggi e a quelli del futuro dico con piena convinzione: mettiamo in campo le nostre idee, i nostri progetti, i nostri sogni, tendiamo la mano a chi vuole il nostro aiuto e cerchiamo di essere la parte più viva e più energetica della nostra città. Buon cammino a tutti
Maurizio Bux
Sociale
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