
di Antonio Daniele
Papa Benedetto XVI nella sua recente visita in Calabria ha rinnovato l’invito a promuovere nel nostro Paese una nuova generazione di laici cristiani impegnati in politica. Già Paolo VI affermava che la politica è un’esigente forma di carità. Chi opera in essa, perciò, è chiamato ad amare e servire gli altri in maniera gratuita, disinteressata, concreta.
La dottrina sociale della Chiesa aiuta la coscienza di ogni uomo a formarsi una mentalità aperta alla comprensione del disegno di Dio e della legge naturale che fonda ogni diritto.Il contributo della Chiesa si ferma quindi sul piano della formazione delle coscienze e degli indirizzi etici generali. L’azione politica non è compito specifico della Chiesa, ma di ogni cristiano e di ogni uomo di buona volontà. Una democrazia senza valori etici, e che non sa dare spazio a Dio e all’uomo, rischia di condurre alla schiavitù e non alla libertà, e la prima libertà che spesso viene meno per prima è proprio quella religiosa. Nei giorni scorsi si è svolto il primo incontro del Laboratorio di Formazione Sociale che nella città di S. Marco in Lamis promuove una riflessione e una formazione all’impegno politico. Al primo incontro ha partecipato il Prof. Michele Illiceto, docente di Filosofia presso la Facoltà teologica pugliese. Illiceto ha illustrato, alla nutrita assemblea, le premesse per un impegno sociale che vede l’uomo al centro della comunità ecclesiale e nello stesso tempo cittadino della città terrena. Il Prof. Illiceto ha detto che “oggi c’è un gran bisogno di profeti nell’ambito politico. Sempre più spesso la gente vive la dimensione dell’analfabetismo politico, tanto da delegare a poche persone l’agire nell’ambito sociale. Per costruire la politica- ha continuato Illiceto- c’è bisogno di ritornare alla persona.
L’impegno politico deve trasformare l’io in noi. Se oggi la politica è in crisi, il perché è da ricercare nella crisi di relazione”. Riflettendo, poi, sul senso di cittadinanza, Illiceto ha affermato che “essa è la linfa della politica. Bisogna occuparsi della città partendo dalle nostre strade”. Parlando di Homo Civicus come risposta sociale ai poteri forti, il prof. Illiceto ha detto che anche i cristiani hanno preferito rifugiarsi nel sacro dimenticandosi che la mistica del sacramento ha una valenza sociale. Nel corso della serata Illiceto ha ricordato la figura di Giorgio La Pira rimarcando la profezia delle sue parole: “Non si dica quella solita frase poco seria: la politica è una cosa 'brutta'! No: l'impegno politico -cioè l'impegno diretto alla costruzione cristianamente ispirata della società in tutti i suoi ordinamenti a cominciare dall'economico- è un impegno di umanità e di santità: è un impegno che deve potere convogliare verso di sé gli sforzi di una vita tutta tessuta di preghiera, di meditazione, di prudenza, di fortezza, di giustizia e di carità”.
Sotto, un momento dell'incontro

Sociale
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