Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Al direttore de "L'Attacco" dai lavoratori Santitaservice del Gargano Nord

attacco

Riceviamo e pubblichiamo

Siamo sdegnati per la campagna di false, faziose e denigratorie notizie portata avanti dal suo giornale contro Sanitaservice e i suoi dipendenti, culminato con l’articolo a sua firma del 24 marzo 2010.

Notizie infamanti su Sanitaservice, insulti e commenti lesivi della dignità di noi lavoratori sono la dose di veleno con la quale viene condito il quotidiano menu di disinformazione somministrato ai lettori del suo giornale.E’ bene che sappia che Sanitaservice è il frutto di una dura e annosa lotta dei lavoratori, primi fra tutti dei lavoratori del 118 del Gargano. Sanitaservice si è potuta realizzare quando finalmente a governare la Regione Puglia e a dirigere la Asl di Foggia si sono avute persone sensibili anche alla condizione dei lavoratori: precari, sfruttati e sottopagati.

L’Attacco la illustra come la più scandalosa delle ‘assunzioni di massa’ mai registrata in provincia di Foggia. Per noi lavoratori è la più opportuna e moralizzatrice operazione realizzata da decenni a questa parte.  Punti di vista, evidentemente: c’è chi sta con gli sfruttatori e c’è chi sta con i lavoratori.Per lei e per il suo giornale si è compreso molto bene cosa rappresentino i lavoratori. Ci ha definiti “materiale umano”, una sorta di oggetto senz’anima e senza cervello, pronta ad essere plasmata e strumentalizzata dal politico di turno.  Ci chieda scusa, direttore. Dica di provare almeno un po’ di vergogna per il concetto ignobile e le parole infami.

Lei, direttore, non offende solo noi dipendenti della Sanitaservice, ma l’intera collettività nella quale operiamo e viviamo. Se proprio lo vuol sapere, noi, le nostre famiglie, la comunità esprimiamo il nostro senso di gratitudine verso coloro, politici e non, che si sono adoperati per trarci dalle sabbie mobili del futuro incerto, dell’insicurezza del domani, dell’ansia per il giorno dopo. La nostra “creatura SANITASERVICE” è composta  da  “muratori e manovali”, tutta gente laboriosa, che lavora per assicurare delle condizioni di vita dignitosa alla propria famiglia, oltre a svolgere un servizio di primaria importanza quale “ salvare vite umane”.

Lei direttore, una volta almeno, dovrebbe raccontare la nostra storia, i nostri sforzi per il riconoscimento del diritto di esistere, le accanite e aspre lotte per la conquista di una posto di lavoro stabile e per il riscatto della dignità di uomini e di lavoratori e non di “SERVI”!!.

Dov’era  quando la gestione del 118 era affidata ad imprese dirette da personaggi senza scrupoli al servizio di politici immorali ?

Dov’era quando pur svolgendo un’attività di primaria importanza, non avendo un regolare contratto, eravamo COSTRETTI a percepire poche centinaia di euro, talvolta dopo  due o tre mesi lavorativi.

Egregio direttore,  Al servizio di chi sta ? Una volta, nella vita, ponga il suo giornale al servizio dei più umili, di chi non ha voce, di chi ha dovuto piegare la testa per anni ed anni. Non ci occulti. Una volta scelga Noi.

Distinti saluti

I LAVORATORI SANITASERVICE