Mercoledì, Febbraio 08, 2012
   
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Elezioni regionali: provincia di Foggia la più restia a recarsi alle urne

elezioni

San Marco in Lamis:  ieri solo il 37,6 % degli aventi diritto si è recato alle urne (dato ufficiale  riferito alla chiusura dei seggi -ore 22.00)

I dati dell'affluenza della provincia di Foggia - clicca qui -

Cala di nove punti l’affluenza alle urne pugliesi, in linea con il trend nazionale che ieri ha oltrepassato il 9%. Ed è questo, per ora, l’unico dato certo che, se confermato al termine dello spoglio di oggi (i seggi chiuderanno alle 15) confermerà la disaffezione anche dei pugliesi nei confronti della politica. Alle 23 di ieri in Puglia aveva votato il 44% degli elettori, in calo di oltre nove punti rispetto alle precedenti omologhe (53,3% al primo giorno di votazioni nelle regionali 2005). Lecce la provincia che si è difesa meglio (col 47,4% dei votanti) seguita da Brindisi (46,5%) e dalla Bat (44,7%). È andata peggio a Bari (44%), Taranto (41,8%) e Foggia, la provincia più restìa a recarsi alle urne con il 39,7%.

Le operazioni di voto, ieri, sono partite regolarmente: all’Ufficio centrale elettorale della Prefettura di Bari, gestito dalla Regione Puglia congiuntamente con la Prefettura, sono risultati costituiti regolarmente tutti i 4003 seggi allestiti sul territorio. La provincia di Bari è quella con il maggior numero di seggi (1.205) e di elettori (1.089.169) e, alle 19, era quella che risultava con un calo di affluenza più alto della media regionale (29,6%). In Puglia sono 3.553.486 gli elettori che possono esercitare il loro diritto di voto per la scelta del presidente della Regione e per il rinnovo del Consiglio regionale che rimarrà in carica sino al 2015. 

Sono più di 1000 i candidati in corsa per entrare a far parte dell’assemblea regionale pugliese. I consiglieri da eleggere sono 70: il presidente della giunta che è a tutti gli effetti consigliere regionale e 69 consiglieri. Entra a far parte del Consiglio regionale anche il candidato presidente che arriva secondo, non gli altri. Nichi Vendola, per il centrosinistra, è sostenuto da sei liste (Pd, Sinistra ecologia e libertà, La Puglia per Vendola, Idv, La sinistra-l'ambiente, Lista Bonino); Rocco Palese, per il centrodestra, ha il sostegno di sei liste (Pdl, I pugliesi per il presidente, La Puglia prima di tutto, Udeur, Alleanza di centro e Pensionati); la senatrice Adriana Poli Bortone è sostenuta da Udc e Io Sud-Mpa; Michele Rizzi sostenuto da Alternativa Comunista. 

Si vota a turno unico, è eletto, cioè il candidato che prende il maggior numero di voti validi. È ammesso il voto disgiunto e la ripartizione dei posti avviene in proporzione al numero di abitanti: 21 a Bari, sei nella Bat, Brindisi 7, 11 a Foggia, 14 a Lecce, 10 a Taranto. Un terzo dei posti di ciascuna lista deve essere riservato alle donne. I primi 56 seggi in consiglio regionale vengono assegnati in maniera proporzionale tra i candidati di tutte le coalizioni che hanno superato il 5% (e, all’interno delle coalizioni solo alle liste che hanno superato il 4%). 

Gli altri 13 seggi (attribuiti su base provinciale) costituiscono il premio di maggioranza e vengono assegnati tra i candidati della coalizione che sostiene il candidato presidente vincitore. Ieri si sono recati al voto i quattro candidati alla presidenza, dichiarandosi «estremamente sereni ». 

Il governatore uscente, Vendola, è andato a votare intorno alle 11.30 a Terlizzi, nella scuola elementare Don Bosco, accompagnato dalla sorella. Abito grigio, camicia bianca, cravatta primaverile molto colorata, Vendola ha detto ai giornalisti che erano ad attenderlo: «Il mio è stato un “corpo a corpo” con i pugliesi, una campagna elettorale che ho iniziato in pratica dallo scorso mese di giugno, quando ho deciso di ricandidarmi». 

Il candidato del centrodestra Rocco Palese, abito grigio e cravatta regimental blu e gialla, ha votato intorno alle 10.30 nella scuola elementare De Amicis di Acquarica del Capo (Lecce). Lo ha accompagnato il sindaco di Acquarica, Francesco Ferraro. «È stata una bella esperienza - ha detto ai giornalisti - perché la cosa che mi ha più emozionato in questa campagna elettorale è stata quella di essere chiamato per nome dalla gente per strada». 

La senatrice Adriana Poli Bortone, che ha scelto di correre col proprio movimento sostenuto dall’Udc di Casini e dal Mpa di Lombardo, ha votato intorno alle 12 a Lecce nel liceo classico «Virgilio», in via G. Presta a Lecce. «Oggi - ha detto la leader di Io Sud - è una bella giornata di sole e di caldo e spero che la gente, dopo la passeggiata, vada a votare ». Michele Rizzi, il precario del call center che si candida per Alternativa comunista, ha votato a Barletta alle 11,30, nella scuola elementare «Fraggiann», in via Timavo. «La mia - ha detto - è stata una candidatura di rottura».


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