Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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"Anarchia Programmata" nei riti della Settimana Santa

panoramacoppeSAN MARCO IN LAMIS. Quest'ultima Settimana Santa del 2010 è nata all'insegna della disorganizzazione ed è finita all'insegna della disorganizzazione. Nessuno ha avuto la voglia di mettersi attorno ad un tavolo e stilare un programma condiviso, ma anche senza mettersi attorno ad un tavolo bastavano 7 telefonate (Parroci, Sindaco, confraternita Addolorata, Proloco, comitato Via Crucis). No, si è voluto far trionfare nuovamente l'ANARCHIA PROGRAMMATA, ma di programma non aveva niente.

 

I parroci hanno fatto ognuno quello che hanno voluto, non hanno stilato un programma unico con orari e scelte che tenessero conto anche delle esigenze dei fedeli, non hanno fatto un manifesto unico, si sono organizzati le processioni e le funzioni senza nessun coordinamento, ma principalmente non hanno aiutato i fedeli a vivere la passione, morte e resurrezione di Cristo (quanti giovani sono stati avvicinati? quanti malati o anziani soli non autosufficienti sono stati visitati? quante prediche sono state preparate? quali e quante funzioni hanno visto i fedeli partecipanti attivi o solo spettatori della liturgia, delle preghiere e dei canti? …).

L'amministrazione comunale, che non ha soldi, ha stampato un manifesto per la settimana santa che più "laico" non poteva essere, ha dato l'impressione che doveva solo accontentare qualcuno che voleva fare una mostra che con la settimana santa non "ce accucchia" niente. Nel manifesto non si presentano i riti con gli orari della settimana santa ma si accentua molto solo su una mostra fotografica e una mostra etnografica. Ha centinaia di manifesti delle fracchie degli anni passati, ma ha osato metterne pochissimi solo per dire che c'è. Della iniziativa della Regione Puglia e di Opera di Molfetta per promuovere la settimana santa in Puglia non ha fatto niente eccetto presenziare le manifestazioni di altri enti in altri comuni. Non ha creato un minimo di ufficio informazione e solo con estremo ritardo ha realizzato l'ordinanza (mai rispettata) e la consegna di poca legna (parecchie fracchie sono state realizzate con legna propria). Se il servizio d'ordine al traffico veicolare non fosse stato svolto dalla protezione civile (che sono stati bravissimi) e da pochissimi vigili che sarebbe successo? (in altri comuni si coinvolgono anche altri vigili e forze dell'ordine). I luoghi di parcheggio, la pulizia dell'immondizia, i servizi igienici … tutto all'improvvisazione. Dobbiamo vedere se i soldi che verranno dalla Provincia serviranno per le manifestazioni della settimana santa oppure verranno utilizzati dagli "intellettuali" per crearsi nuovi "amici" con il fantomatico premio fracchie, che con le fracchie non ha nulla (i fracchisti che ricevono? Solo un calcio).
L'Arciconfraternita dell'Addolorata, la Proloco, il Comitato Via Crucis vivente hanno cercato di realizzare nel loro piccolo e con i modesti mezzi quanto hanno potuto, anzi sono da incoraggiare e da sostenere.
A chi vuole vivere la fede in questo paese,
a chi vuole sentirsi sammarchese nella tradizione,
a chi ha sacrificato "tempo e danaro" (i fracchisti ne sanno qualcosa),
a chi è venuto dai paesi di emigrazione per sentirsi sammarchese,
a tutti questi è stato fatto un "furto", sì un furto che grida giustizia,
gli è stata tolta la gioia di sentirsi sammarchese,
gli è stata tolta la felicità di incontrare il Cristo Salvatore,
gli è stata tolta la nostalgia del pese di origine con le amicizie e la "parentela della tradizione",
gli è stato tolto l'entusiasmo di continuare nella tradizione.
Chi sta in certi posti di "potere" e di "servizio" deve sentire tutte le esigenze, sia dell'anziano solo che del giovane che sprigiona energia da tutti pori, sia del fedele religioso che del laico tradizionalista, sia del semplice che di chi si considera intellettuale.
Questa settimana santa dimostra che solo la buona volontà della gente semplice fa andare avanti questo paese, i fracchisti hanno messo il loro cuore e la loro energia, il Comitato Via Crucis vivente ha espresso tanta voglia di fare, i fedeli sono accorsi in massa a pregare e cantare.

Lettera firmata