Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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La rete digitale nuova frontiera per l’uomo

Concluso il convegno Testimoni Digitali

Con l’udienza concessa da Benedetto XVI si è concluso a Roma l’importante convegno della Chiesa Italiana sulle comunicazioni sociali. Il convegno ha sottolineato l’importanza del mondo digitale  e della rete di internet per le nuove frontiere della società. La Chiesa- ha sottolineato il Cardinale Bagnasco- non può tirarsi indietro dalle prospettive che si aprano con il mondo digitale.

Anche in quel ambiente c’è bisogno di una presenza cristiana che aiuti a riconoscere i valori fondamentali della fede. Il Cardinale Bagnasco ha detto che non si tratta di occupare nuovi spazi, ma di essere presenti nelle nuove tecnologie con la forza della fede. Il card. Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, ha rivolto un breve saluto al Papa. “Intendiamo con la forza che ci viene dal suo limpido magistero portare avanti la missione di costruire ponti di comprensione e comunione – ha detto tra l’altro il cardinale – perché cresca il dialogo e la pace nella società e mostrare agli uomini del nostro tempo e all’umanità smarrita di oggi che Dio è vicino e che in Cristo tutti ci apparteniamo”. Nel suo discorso il Papa ha rivolto il suo personale saluto agli oltre ottomila animatori della cultura e della comunicazione che operano in tutte le realtà ecclesiali. “L’amore nella verità”, ha affermato il Santo Padre, costituisce “una grande sfida per la Chiesa in un mondo in progressiva e pervasiva globalizzazione” e i media possono diventare “fattori di umanizzazione non solo quando, grazie allo sviluppo tecnologico, offrono maggiori possibilità di comunicazione e di informazione, ma soprattutto quando sono organizzati e orientati alla luce di un’immagine della persona e del bene comune che ne rispetti le valenze universali”. Ciò, ha proseguito Benedetto XVI richiamando l’enciclica “Caritas in Veritate”, richiede che “essi siano centrati sulla promozione della dignità delle persone e dei popoli, siano espressamente animati dalla carità e siano posti al servizio della verità, del bene e della fraternità naturale e soprannaturale”. Solamente a tali condizioni, ha avvertito il Papa, “il passaggio epocale che stiamo attraversando può rivelarsi ricco e fecondo di nuove opportunità. Senza timori vogliamo prendere il largo nel mare digitale, affrontando la navigazione aperta con la stessa passione che da duemila anni governa la barca della Chiesa. Più che per le risorse tecniche, pur necessarie, vogliamo qualificarci abitando anche questo universo con un cuore credente, che contribuisca a dare un’anima all’ininterrotto flusso comunicativo della Rete”. Benedetto XVI ha quindi esortato “tutti i professionisti della comunicazione a non stancarsi di nutrire nel proprio cuore quella sana passione per l’uomo che diventa tensione ad avvicinarsi sempre più ai suoi linguaggi e al suo vero volto”.