Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Frana di Montaguto: appello per trasformare il problema in opportunità

franaLa promessa di Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile e Commissario per il dissesto campano, è riaprire la tratta ferroviaria entro la fine del mese di maggio e - successivamente - dedicarsi a lavorare sulla strada statale 90.

La sua idea è quella di istituire poi un tavolo tecnico di concertazione con le province interessate, le due regioni Puglia e Campania e tutte le componenti economiche per "adottare anche misure necessarie di ripristino delle attività economiche e produttive, studiando misure di rilancio per le popolazioni di questo territorio".

Frana e cantieri dividono il Paese in due. Non soltanto per i disagi cui sono costretti i viaggiatori che provengono o si dirigono in Puglia, quanto perché la sensazione netta - confermata dagli organi di informazione - è che da una parte ci sia l'Italia che si rimbocca le maniche e risolve i problemi e dall'altra quella che attende gli eventi, auspicando misure di intervento straordinarie, magari a pioggia. Non è così. E non resta che dimostrarlo.

I fatti, che hanno assunto rilievo nazionale, hanno finora trovato soluzioni tampone di livello regionale che - voglia o non voglia - registrano pressoché quotidianamente servizi RAI studiare le sensazioni di infausti passeggeri che provengono da Bari e si dirigono verso Roma (o viceversa) costretti a migrare su pullman e ad accumulare disagi e ritardi, generando la sensazione che sia il capoluogo di regione ad essere rimasto isolato. Non è un caso che, tra le soluzioni, vi siano l'abbassamento delle tariffe Trenitalia tra Bari e la capitale, nonché dei voli diretti tra le medesime stazioni aeroportuali a costi forfetari.
Peccato che, ad essere realmente paralizzata, sia Foggia e la sua provincia. Un territorio su cui insiste, tra l'altro, una certo promontorio chiamato Gargano che registra la più ampia percentuale di spostamenti, con i suoi milioni di turisti e pellegrini, e che registra la massima concentrazione di strutture ricettive e di servizi turistici nell'intera economia regionale.

Ora, i timori sono tutti rivolti alla imminente stagione turistica, con gli imprenditori a pregare che Bertolaso sia nelle condizioni di mantenere le promesse. E se non fosse?
Apprendiamo, in queste stesse ore, la nascita dell'iniziativa "Al mare in treno", nata da un accordo tra Trenitalia e le associazioni degli albergatori di Riccione e Rimini. La promozione è stata presentata in una conferenza stampa in Stazione centrale a Milano e prevede il rimborso del viaggio a chi soggiorna in albergo. Il responsabile della divisione Passeggeri di Trenitalia, Gianfranco Battisti, ha affermato che si tratta di un'iniziativa "a sostegno del turismo sostenibile", visto che "il treno e' il mezzo di trasporto a minor impatto ambientale e a più basso consumo energetico" e ha sottolineato l'importanza dell'accordo per "destagionalizzare i flussi turistici verso la riviera romagnola".
E verso il Gargano? Cosa significa destagionalizzazione? Che i turisti potranno venire a farsi il bagno l'inverno prossimo? E chi lo spiega ai signori del meteo?

Ci sono consiglieri regionali appena eletti, anche in questa desolata provincia di Foggia. E' vero che il loro viaggio in direzione di Bari non è interrotto da alcuna frana, ma non riesco ad esimermi dal rivolgere un forte ed accorato appello: fate capire a Bari che la sofferenza di questo isolamento è quasi tutta foggiana, fate capire che l'economia turistica rischia il collasso definitivo, unitevi agli altri consiglieri e amministratori regionali per chiedere al Governo di intervenire definitivamente sulla situazione dell'aeroporto, vitale per la sussistenza di un intero comparto economico che è grande anche se composto di piccoli operatori spesso senza voce!
Non lo chiedo per campanilismo - non sono nemmeno foggiano - ma per senso di opportunità: approfittate di questa amara circostanza per trasformare un problema in una risorsa, prima che sia emergenza nell'emergenza!

A dirla tutta per come la penso, mi appello a voi affinché chiediate al Governo di sbloccare l'aeroporto Amendola, riconoscendo che è sì strategico per le manovre militari ma anche - soprattutto! - per lo sviluppo di un'intera area del Paese in sofferenza: sono numerose le stazioni aeree che mantengono operazioni militari notturne (le più numerose ed importanti) ma si concedono ad usi civili durante il giorno. E guardate che accade anche al nord…
Un uso misto consentirebbe al Ministero della Difesa di "fare cassa" e, contemporaneamente, darebbe ossigeno all'intero sistema socioeconomico di Capitanata!

Per la frana di Montaguto verranno spesi oltre 20 milioni di euro. In caso di ritardi nelle promesse, sarà necessario intervenire economicamente a supporto della depressione economica che il dissesto avrà creato. Cerchiamo di essere lungimiranti, investiamo risorse prima e meglio, non sempre inseguendo le emergenze: diamo le ali a Foggia ed a tutta la Capitanata!
O almeno chiediamo a Trenitalia di immaginare che anche qui è possibile fare sviluppo sostenibile, come in Romagna, rimborsando il prezzo del biglietto a chi questa estate sceglierà il Gargano! Forse così almeno si potrà evitare di "adottare misure necessarie di ripristino delle attività economiche e produttive"...

Federico Massimo Ceschin