Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Al servizio dell’umanità

panoramacoppeSAN MARCO IN LAMIS. Con una grande celebrazione in Piazza S. Pietro, Benedetto XVI concluderà  l’anno dedicato ai sacerdoti. Oltre diecimila i sacerdoti giunti a Roma per salire ancora una volta sulla “barca di Pietro” e riaffermare il si incondizionato a Dio e all’umanità. Anche dalla nostra diocesi sono partiti insieme al Vescovo Francesco Pio Tamburrino per unirsi a tutta la chiesa universale. Un anno difficile per la Chiesa dopo i gravi casi di pedofilia anche nel clero cattolico.

Un anno in cui si è riflettuto su questa figura che nonostante tutto segna la vita di ognuno. Un sentito grazie va ai sacerdoti di oggi, della nostra città, che con affanno e difficoltà sono presenza viva dell’amore di Cristo per questa sua porzione di popolo che vive e professa la sua fede nella città di S. Marco in Lamis. Un grazie ai tanti sacerdoti che hanno segnato la storia del nostro paese e che hanno donato la propria esistenza per il bene di tutti. Fare alcuni nomi presuppone di tralasciare altri. Ma riconoscendo a tutti un servizio totalizzante per la formazione cristiana e umana di ragazzi, giovani e adulti, fatemi ricordare due figure fortemente legate alla storia recente e lontana del nostro paese. Don Matteo Nardella, sacerdote che ha speso la sua vita per i ragazzi e per i giovani. Sacerdote che non si è risparmiato e i suoi frutti sono ben visibili attraverso la testimonianza di vita di tanti suoi allievi. Don Ricciotti Saurino, sacerdote foggiano, ma fortemente legato alla vita della nostra città. Don Ricciotti è la storia recente di chi ha entusiasmato giovani e adulti a non rimanere fermi nelle acque paludose della quotidianità, ma ad affermare con gioia e rinnovato servizio l’amore di Cristo per l’umanità. Abbiamo nostalgia di voi. Abbiamo nostalgia di pastori che sappiano andare avanti e guidare il proprio gregge sui sentieri sicuri, anche quando questi sono impervi. Le tante, le troppe notizie di chi voleva far passare i sacerdoti come persone di cui non fidarsi, non possono cancellare l’amore, il servizio e la fedeltà della maggioranza di sacerdoti che ha operato ed opera per il bene di tutti. A loro va il nostro pensiero e la nostra preghiera. Oggi non possiamo non ricordarci dei tanti sacerdoti della nostra città che stanno servendo e che hanno servito la Chiesa Universale. La nostra città vi è grata per aver portato i semi della fede cresciuti in questo angolo roccioso del Gargano, dove il Signore vi ha seminato.