Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Pellegrinaggio alla Basilica-grotta di Monte Sant’Angelo

monte_sant_angeloI santimichelari romei sammarchesi nel pellegrinaggio di settembre all’arcangelo Michele nella sua Basilica-grotta di Monte Sant’Angelo

A San Marco in Lamis è molto forte la devozione all’arcangelo San Michele. Per molti secoli da San Marco in Lamis partivano tre pellegrinaggi che si dirigevano alla grotta di San Michele a Monte Sant’Angelo tra maggio e settembre. Nel periodo fascista il pellegrinaggio è stato ridotto ad uno solo, molto frequentato e fatto con molta devozione.

Il pellegrinaggio sempre svolto a piedi dura tre giorni: uno per andare, uno per svolgere le proprie devozioni ed il terzo giorno per il ritorno. Il pellegrinaggio dei sammarchesi si svolge nella seconda metà del mese di maggio, vi partecipano circa 300 persone a piedi e oltre 2000 con automezzi.
Da circa vent’anni alcuni devoti sammarchesi, che vanno anche con la cumpagnia di maggio, svolgono un altro pellegrinaggio a piedi anche a settembre. Il pellegrinaggio ha un rituale molto articolato e preciso impostato sul pellegrinaggio di penitenza. Anche quest’anno il pellegrinaggio partirà a mezzanotte tra il 28 e il 29 settembre davanti la porta della Chiesa Madre di San Marco in Lamis, si parteciperà alla Messa delle ore 11 nella  Basilica-grotta di Monte Sant’Angelo e terminerà alle ore 12,00 circa, chi vuole potrà rimanere a Monte Sant'Angelo invece chi ha necessità potrà rientrare con i mezzi pubblici delle autolinee.
Il gruppo è spontaneo, non ha dirigenti e chiunque può aggregarsi seguendo però uno spirito di preghiera e raccoglimento come ricorda un volantino distribuito: “Il pellegrino deve ricordarsi che il pellegrinaggio è un atto di fede per volersi convertire a Dio. Durante il pellegrinaggio bisogna partecipare a tutti i momenti di preghiera, e bisogna evitare di fare discorsi inutili. Non sono previste soste di ristoro ma solo soste per momenti di preghiera comunitaria. Il rituale é molto complesso e articolato per questo si chiede il massimo impegno a rispettare i tempi e la compostezza. Ogni pellegrino è libero di partecipare ma si consiglia di procurarsi un Rosario, un bastone, una bisaccia o borsa a tracolla, buone scarpe e un vestiario cosiddetto a “cipolla” in modo di poter camminare la notte e nella prima mattinata. Nella bisaccia o borsa si può portare un ombrello pieghevole, una bottiglia d'acqua e se si vuole dei pezzi di pane, ma si ricorda che non sono previste soste per nessun tipo di colazione. Il libretto con le preghiere lo potete richiedere e vi verrà dato gratuitamente, il pettorale-vestito del pellegrino con le fasce catarifrangenti vi verranno “prestate” in modo da avere un segno di riconoscimento del pellegrino e una protezione di visibilità sulla strada. Se alcuni parenti, amici e conoscenti vogliono affidarvi intenzioni di preghiere particolari potete scriverle su dei foglietti che verranno consegnati prima della partenza “all'anziano” il quale provvederà a depositarli sull'altare di San Michele a Monte Sant’Angelo. Alla fine del pellegrinaggio verranno raccolte delle offerte devolute in beneficenza.”

Per informazioni tel. 0882-834509 (SMiL) oppure presso la Confraternita di San Michele Arcangelo in Via Zuppetta-
Questo pellegrinaggio non è in antagonismo al pellegrinaggio di maggio che rimane la sola e vera cumpagnia di pellegrini sammarchesi a San Michele.