Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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Terremoto dell'Irpinia, pubblicati i due volumi di Gabriele Tardio

Sono stati molti i sammarchesi che si sono prodigati per portare un po’ di soccorso ai terremotati dell’Irpinia dopo il sisma del novembre 1980. In un primo periodo i sammarchesi hanno concentrato i loro sforzi umani, finanziari e organizzativi verso Teora dove sono andati i nostri medici con l’ambulanza centro mobile a prestare soccorso medico...

 

i volontari a fare i “becchini”, assistenza nella distribuzione dei soccorsi, nello scavo tra le macerie, nello girare per le campagne, nel portare diversi camion di generi di prima necessità e di attrezzature. Ma anche nella raccolta fondi per arredare la scuola. A quaranta giorni dal sisma l’attenzione dei sammarchesi si è rivolta verso Teora, dove i nostri scouts avevano realizzato un cantiere di servizio. Avevamo constato che Calabritto non essendo sulle strade di comunicazione importante era stata tagliata fuori da certi soccorsi immediati e che i danni erano ingentissimi superiori a diversi altri centri. Quindi dal 2 gennaio 1981 inizia un servizio continuativo a Calabritto fatto dagli scouts di San Marco in collaborazione con l’arcidiocesi di Bari e la parrocchia di Calabritto (Tratto da Presenza di sammarchesi a Calabritto dopo il sisma del 1980.)

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