Mercoledì, Maggio 23, 2012
   
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“Ho dato un bacio al mio sindaco. Lui ? Ha promesso di aiutarmi”

panellaMichele Panella è un 48enne di Rodi Garganico (ma originario di Manfredonia), già lavoratore Tributi-San Giorgio e Mondelli-Del Monte (poi confluite nella stessa Tributi) ex unico dipendente della società che gestiva a Rodi Garganico (la Tributi) il servizio di riscossione per conto del Comune. Panella fu sostituito nel suo lavoro a seguito del cambio nella società (Aipa Spa – dall’agosto 2009) che gestisce il servizio di riscossione nel centro garganico.

Da qui una protesta interminabile per riottenere il lavoro perduto – secondo Panella – causa “la mancata tutela del Comune per l’assunzione nella nuova società”. Secondo il lavoratore, la PA di Rodi Garganico non lo avrebbe infatti tutelato nel “nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio tributi dopo 20 anni di servizio”. Servizio relativo oggi ai tributi cd minori (fitto banchi e box mercato coperto, diritti di affisione suolo pubblico, riscossione mercato settimanale, Tosap permanente e temporanea) e svolto dall’Aipa Spa. La durata dell’appalto sarebbe di 6 anni, come dice a Stato il sindaco Carmine Danelli (in carica fino al marzo 2012), con partenza dallo scorso agosto 2009. Il lavoratore che ha preso il posto di Panella al Comune di Rodi godrebbe oggi di un full time a 900 euro mensili, dopo iniziale part-time (a 500 euro).

IL SINDACO: “CON IL POSTO DA PARCHEGGIATORE A SAN GIOVANNI ROTONDO AVREBBE GUADAGNATO CIRCA 1300 EURO, CON GLI INCENTIVI”
– La protesta di Panella è durata oltre 14 mesi, “sempre in piedi e con il cartello al collo dalle ore 8 e 30 alle 14 davanti al Comune di Rodi Garganico”. “Hanno calpestato la mia dignità, non mi ha tutelato nel bando per la collocazione nella nuova concessionaria. Era l’unico lavoro che sapevo fare e ora cosa mi rimane, con un bambino di 11 anni da mantenere – disse Panella – Il sindaco di Rodi Garganico mi aveva offerto un posto da parcheggiatore a San Giovanni Rotondo”. Un posto che Panella – che alla vecchia azienda costava qualcosa come 30mila euro annui – ha sempre rifiutato. “La mia ultima busta paga era di 1200 euro con 13ma e 14 ma, ora con la Cig ricevo 770 euro al mese sino al 15 marzo 2011″, una procedura concessa agli ex dipendenti della Tributi Italia concessa per “essere favoriti nel reimpiego nelle nuova aziende destinate ad operare all’interno dei comuni” sempre per l’attività della precedente società di riscossione dei tributi. Il sindaco Danelli riafferma a Stato: “Offrii subito a Panella il posto da parcheggiatore a San Giovanni Rotondo: 600 euro fissi al mese più 700 di incentivi per un totale di circa 1300 euro. Lui mi disse: voglio 20 euro al giorno per il carburante. A quel punto la discussione si interruppe bruscamente”. Ad oggi sarebbero oltre 500 – come detto – i lavoratori della Tributi ancora in sitruazione di cigs in attesa della firma della deroga. “Se la Andreani saltasse – disse Panella a Stato – mi rimarrebbe la soluzione del parcheggiatore a San Giovanni Rotondo ma con un contratto serio ed a tempo indeterminato e non i 600 euro che mi aveva offerto il mio sindaco”.

SITUAZIONE ODIERNA: IL LAVORATORE INCONTRA IL SINDACO IN COMUNE. DANELLI: “LO AIUTERO’ MA NON CI SONO CERTEZZE. FORSE AUMENTERANNO IL GETTITO DI ALCUNI SERVIZI DELL’AIPA SPA”
– “Come sempre ricevo, ho ricevuto e riceverò ancora nella mia stanza del Comune – dice il sindaco Danelli – tutti i cittadini di Rodi. La vicenda di Panella è paradossale – continua il sindaco – non avevamo come PA l’obbligo di garantirgli la prosecuzione del lavoro anche con la nuova concessionaria. Oggi, dopo questa protesta durissima, e nel corso della quale Panella ha offeso più volte il mio nome – dice Danelli – ha chiesto di parlarmi. Ed io, alla presenza di mezza giunta, l’ho ricevuto in Comune. Panella mi ha chiesto scusa – dice il sindaco – ma non dimentico le offese, che mi hanno portato anche a denunciarlo per oltraggio e diffamazione a P.U. ( Maggio 2010: denunciato Panella)”. L’ex lavoratore della Tributi Italia ha detto di dover essere processato nei primi mesi del 2011, con indagini della Procura della Repubblica di Lucera concluse il 10 novembre 2010. “Ho saputo che è stato rinviato a giudizio – dice Danelli – Certo oggi accetto le sue scuse, ma preciso che le accuse rivoltemi contro sono completamente infondate. Al lavoratore ho parlato anche della palese difficoltà di inserirlo nella Andreani Tributi di Macerata”, società alla quale spetta l’appalto, dopo decisione del Comune, per i tributi maggiori – Ici e Tarsu (il Gruppo Andreani – come riportato nel sito societario – è specializzato nella fornitura di servizi per la Pubblica Amministrazione, è composto dalle società: Centro Servizi Srl con sede in via Cluentina a Macerata. Fondata nel 1986 per “volontà” del sig. Nazareno Andreani, attuale socio di maggioranza del gruppo). “L’Andreani sarebbe prevalsa – disse Panella – sulla Eurogest per un aggio più basso”. Panella comunicò inoltre a Stato che il socio di maggioranza del Gruppo Andreani Nazzareno Andreani fa parte del consiglio direttivo dell’Anacap (del presidente Pietro Di Benedetto, al quale l’ex ad di Tributi Saggese, dopo il crack disse che avrebbe dovuto farsi “parte attiva” con le altre società del “settore”, forse per sanare la situazione: L’A.n.a.c.a.p, società con sede legale a Roma e costituita dal 1971, rappresenta l’associazione Nazionale delle Aziende Concessionarie dei servizi di accertamento e riscossione dei tributi e delle entrate patrimoniali degli Enti Locali).

”La legge 33/2009 destina al datore di lavoro l’incentivo economico per la ricollocazione del lavoratore – disse Panella – essendo beneficiario dell’ammortizzatore sociale in deroga. Come ho detto telefonicamente al patron dell’Andreani Tributi sarei pronto a recarmi a Macerata per impratichirmi sui tributi maggiori, Ici e Tasu. So che l’azienda non ha nessun obbligo ad assumermi ma so anche che il capitolato d’onore dice che la ditta ha la responsabilità ed il dovere di scegliere il proprio personale”. Come detto da Losappio: “Le istituzioni non potranno fare molto di più se gli amministratori continueranno a frapporsi alla possiblità di reintegro dei lavoratori nelle nuove concessionare che hanno preso il posto della Tributi”.

DANELLI: “COLLOCAZIONE NELL’ANDREANI – CON SEDE NEL COMUNE – PRATICAMENTE IMPOSSIBILE” ”Dopo questa lunga protesta e campagna denigratoria nei miei confronti è decisamente ardua – dice Danelli – anche la sola ipotesi di un collocamento di Panella nella società Andreani, nella sede del Comune. Come minimo – continua il sindaco – mi troverei ogni giorno una decina di persone a protestare sotto il Comune, dato che potrebbero richiedere di essere anche loro occupati. Ricordo che la vita è dura per tutti – dice Danelli – I sacrifici gli abbiamo fatti e gli facciamo ogni giorno”.

MAPOSSIBILE PART-TIME NELL’AIPA DA MARZO-APRILE – “Ma – dice Danelli – per il bene che voglio innanzitutto al figlio di Panella, in considerazione della giovane età del bambino – dice il sindaco – è mia intenzione, ma non va presa assolutamente come una promessa, inserire Panella con un contratto inizialmente part-time per ulteriori servizi dell’Aipa a Rodi Garganico”. Difatti, come spiega il sindaco a Stato, dovrebbe essere presto aumentato il gettito di alcuni tributi (es. Tosap) gestiti dalla stessa Aipa “una concessionaria che sinora ha svolto il suo compito egregiamente – dice il sindaco – versando regolamente i tributi, non ci sono per questo contenziosi in atto: parlerò presto con i responsabili della società – continua a Stato Danelli – e credo, ma ripeto: non sia presa come una certezza, che la vertenza Panella possa presto risolversi attraverso un contratto part-time con l’Aipa”. Dopo ? “Dopo si vedrà. Quello che posso dire – dice ancora il sindaco – è che la decisione odierna avrei potuto prenderla anche un anno fa se Panella non avesse insistito con la sua protesta continua, dura e durante la quale ha offeso il mio nome rivolvendosi a Prefettura, istituzioni e Regione. Penso che oggi in Capitanata, ma complessivamente in Puglia, siamo tesi eccessivamente al giudizio personale e privo di riflessioni – dice Danelli – se penso a quello che leggo sui giornali ed ascolto in televisione ogni giorno quando si fa riferimento ai personaggi pubblici. Penso a Vendola, a Berlusconi. E lo dico in un senso o nell’altro: eccessivi anche i giudizi lusinghieri sul governatore pugliese se si pensa ai recenti tagli per gli ospedali, al ticket per le ricette dal primo gennaio. Il discorso va chiarito – dice Danelli – supera qualsiasi logica da fazione o di partito. Questo morbo e consuetudine del giudizio solerte colpisce e ha colpito un po’ tutti: da destra a sinistra. Rimane la constatazione che oggi in Puglia siamo rappresentanti da persone non adatte ad esercitare le loro funzioni amministrative. Chiedo scusa ma sono una persona abituata a dire esattamente quello che pensa”. Per concludere con Panella: “il mio è un aiuto innanzitutto umano, innanzitutto per il figlio di Michele. In molti mi hanno richiamato, relativamente alla vicenda del lavoratore, e hanno detto di essersi sbagliati sul mio conto. Di certo non ci sto proprio a passare per l’orco cattivo”.

QUI PANELLA – “Oggi ho parlato con il mio sindaco per oltre un’ora – dice Panella a Stato – certo l’ho trovato molto offeso e provato per questa lunga vicenda che io ho portato avanti per oltre 14 mesi (Panella dice di aver interrotto la protesta per ragioni di salute, su decisione di un neurologo in data 27 dicembre, dopo che da 40 giorni lo stesso ex lavoratore Tributi avrebbe sofferto di “ansia e depressione, sfociata in attacchi di panico notturni”, ndR). Troppe le parole dette al mio sindaco. Io gli ho chiesto scusa più volte. Ma deve anche comprendermi: mi era caduto il mondo adosso dopo 20 anni di lavoro e vedermi sostituito da un giorno all’altro con un mio concittadino, più giovane e senza esperienza, ha rappresentato per me un’ingiustizia. Forse se potessi ritornare indietro mi comporterei diversamente. E’ vero: ho esagerato con il sindaco. Ma il passato è passato: giudico quest’incontro positivo. Danelli ha detto che mi aiuterà e ne sono sicuro. Ma so anche che sarà impossibile essere assunto nella Andreani Tributi di Macerata. Al termine dell’incontro gli ho dato un bacio augurandogli buon anno”.

Statoquotidiano.it

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