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Influenza A, morto un uomo in provincia di Foggia. Altri 2 sono gravi.

E’ un uomo di 51 anni, di Zapponeta, in provincia di Foggia, la prima vittima di quest’anno in Puglia del virus H1N1, la cosiddetta influenza A. Si tratta del secondo decesso accertato in Italia. L’uomo è deceduto nella clinica privata «Santa Maria» a Bari dove era stato trasferito nella struttura barese per una sospetta 'sindrome coronarica acuta' che si è poi rivelata inesistente. Sono stati gli accertamenti svolti nella struttura sanitaria barese ad accertare che il paziente, diabetico, era affetto da influenza A.
La vittima, reduce dalle vacanze di Capodanno all’estero, il 4 gennaio ha avvertito i sintomi tipici dell’infarto con insufficienza respiratoria. E’ stata quindi ricoverata prima nell’unità coronarica dell’ospedale di Manfredonia e, successivamente, presso l’Unità operativa di rianimazione di Cerignola, nel foggiano. Ma le sue condizioni cliniche generali sono peggiorate fino a provocare un arresto cardiaco. Quindi, il 6 gennaio il 51/enne l’uomo è stato trasferito nella clinica Santa Maria di Bari per un esame coronarografico di urgenza che ha però escluso patologie cardiache. Sono state invece accertate una miocardite, una insufficienza renale acuta, rabdomiolisi massiva e polmonite bilaterale. Compromissioni “gravi” ma definite dai sanitari “secondarie all’infezione virale”. L’uomo è morto alle 3 della notte tra domenica e lunedì.
Sono una mezza dozzina i casi gravi accertati finora nella regione. Un report sulla situazione attuale della diffusione del virus è stato inviato dall’Osservatorio Epidemilogico regionale all’Assessorato alle politiche della salute e a tutti gli organi istituzionali interessati.
Dall’Osservatorio epidemiologico regionale pugliese fanno sapere che si stanno sollecitando i medici di famiglia a far vaccinare i loro assistiti. Anche se la campagna di vaccinazione è ancora in corso e non ci sono dati ufficiali definitivi, sembra infatti che il numero delle persone vaccinate sia inferiore rispetto agli anni passati.
Altri due pazienti pugliesi hanno contratto negli ultimi giorni l’influenza A. Dall’Osservatorio epidemiologico regionale di Bari è giunta oggi la conferma dell’infezione per un uomo di 51 anni ricoverato l’8 gennaio scorso nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Panico di Tricase (Lecce) per gravi difficoltà respiratorie e trasportato d’urgenza ieri sera al San Raffaele di Milano. E' in gravi condizioni nell’ospedale Dimiccoli di Barletta, sempre per il virus H1N1, anche una donna di 60 anni ricoverata da una settimana circa nel reparto di Rianimazione, dov'è intubata. A quanto si è saputo, la donna non ha patologie pregresse.
ASSESSORE REGIONALE FIORE: SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO
«Abbiamo in piedi la stessa organizzazione che avevamo nella fase precedente. In quella fase ci furono 48 ricoveri in rianimazione con 20 decessi, e si fu una imponente campagna vaccinale che costò molti milioni di euro alla Regione». Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Tommaso Fiore, commentando con i giornalisti la morte avvenuta oggi in Puglia di un uomo a causa del virus H1n1.
«Era del tutto prevedibile – ha spiegato Fiore – che questo virus che oramai circola tornasse, così come tornerà nei prossimi anni». «La situazione – ha sottolineato l’assessore - per ora è tranquilla».
«Per ora – ha aggiunto – sono pochissimi i casi registrati e l’Istituto di Igiene è completamente attrezzato e tutti i casi vengono sottoposti a screening». Sino ad ora – ha ricordato – ce ne sono molto pochi e mi auguro, tenendo conto della campagna vaccinale, non ci sia una diffusione molto vasta».
Facendo il punto della situazione Fiore ha detto: «c'è una persona ricoverata a Barletta» mentre «il caso mortale è quello di un signore. È morto a Bari ma l’uomo non è barese ed è stato trasferito in un’altra clinica per un sospetto di infarto ma poi – ha concluso Fiore - si è rivelata una forma molto grave di influenza A».
ISTITUTO SUPERIORE SANITA': INEVITABILE QIALCHE CASO GRAVE
Sarà purtroppo «inevitabile» qualche caso grave in Italia legato all’influenza A, come quello dell’uomo morto in Puglia, seconda vittima italiana del virus A H1N1. A spiegarlo è Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo il quale l’andamento è assolutamente simile a quello delle normali stagioni influenzali, con un percorso quindi previsto che non desta preoccupazione fra gli esperti.
«Questo virus ha nella sua corsa piccole mutazioni che sono del tutto simili a quelle già registrate nell’emisfero australe e che sono del tutto ininfluenti dal punto di vista dell’aggressività della malattia e per la risposta al vaccino o ai farmaci. Qualche caso grave purtroppo era atteso, sapevamo che l’influenza A avrebbe continuato a circolare e proprio per questo il vaccino utilizzato quest’anno ne prevede l'immunizzazione».
Con l’arrivo del picco influenzale e con l’aumento dei casi crescerà quindi la possibilità di qualche nuova vittima. «L'anno scorso, visto che il picco era stato anticipato a novembre – ha detto Rezza – in questo periodo si contavano già circa 200 morti» su circa 260 decessi registrati complessivamente a fine stagione.
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