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A Bari una giornata di confronto sul piano di riordino e piano di rientro
Tutta la mattinata ho partecipato a due incontri con l’assessore Fiore. Gli abbiamo illustrato i criteri con cui gran parte della maggioranza intende approcciarsi al Piano di riordino Ospedaliero. Gli abbiamo spiegato che nei casi, dove è prevista la chiusura, proponiamo di attuare, a numeri invariati di posti letto per provincia, dei veri e propri percorsi geriatrici, con reparti di geriatria o di lunga degenza e di RSA, in alcuni casi l’aggregazione ad un presidio più grande, in altri poli pubblici della riabilitazione.
L’assessore Fiore ancora non è convinto. Nel mio intervento ho spiegato all'assessore che noi non pensiamo che la sua proposta sia un totem da adorare e che a numeri invariati , possiamo fare un altra proposta anche perchè non è vero che un posto letto in un piccolo ospedale costa di più di uno di un grande ospedale. Poi gli ho posto la questione policlinico di Foggia e il mantenimento dell'ospedale di territorio del Gargano Nord, su queste questioni c'è una buona interlocuzione. Abbiamo comunque deciso di approvare subito il piano di rientro e di avviare una consultazione e una concertazione profonda per il piano di riordino che potrà essere licenziato con molto probabilità non prima della metà di marzo. Ho chiesto una riunione del gruppo PD che si terrà martedì prossimo dopo il consiglio regionale, per sciogliere questo nodo politico con un incontro politico con il Presidente Vendola, infatti, la questione non ha solo una valenza tecnica , ma una grande valenza politica. Comunque, lunedì in terza commissione presenteremo una serie di emendamenti all’articolo 4 del regolamento di riordino ospedaliero. Insieme ai consiglieri regionali della provincia i Foggia stiamo approntando un ordine del giorno per chiedere alla giunta di approvare l'accordo di programma tra università di Foggia, l'azienda ospedaliera e la Regione. Sto preparando anche un emendamento alla legge di riordino che toglie i vincoli delle leggi precedenti per l’apertura delle RSA o dei posti letto di riabilitazione nelle strutture dismesse o parzialmente dismesse. Questo ci permetterà di avere maggiori posti letti di RSA e di poter aprire anche nella nostra provincia un polo pubblico della riabilitazione. Siamo in una fase molto delicata ci vuole una forte coesione del PD per impedire che da questa fase non solo esce a pezzi la maggioranza, ma si attui un piano sulla testa dei cittadini. La nostra idea è che se ci deve essere una chiusura ospedaliera anche parziale allo stesso tempo ci deve essere un rafforzamento dei servizi territoriali. Cosa voglio dire? Nei presidi dove ci sarà una dismissione totale o parziale devono funzionare: il laboratorio di analisi, la radiologia, il “the service chirurgico”, i laboratori oncologici , il servizio di dialisi, la lungo degenza o la geriatria , e la RSA. Nei casi come San Marco in Lamis e Monte Sant’Angelo proponiamo la continuazione dell’aggregazione del plesso al Presidio di San Severo e di Manfredonia . Per Torremaggiore prevediamo il Polo pubblico della riabilitazione, anche attraverso un allargamento al progetto di finanza. Lunedì prossimo discuteremo presso la federazione del PD per approntare una piattaforma provinciale e per organizzare una serie di manifestazioni pubbliche, in cui spiegare le decisioni, anche dolorose che siamo stati costretti ad assumere in questi giorni, come le politiche sul farmaco e l’introduzione del ticket di un euro a ricetta .
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