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Ultimati i preparativi per ricordare il 35° anniversario della morte di Don Matteo Nardella

SAN MARCO IN LAMIS - Il 13 Febbraio ricorre il 35° anniversario della morte di Don Matteo Nardella, amato pastore che consumò tutta la sua esistenza per gli ultimi della sua comunità, fulgido esempio ed autentico testimone degli insegnamenti evangelici. Tante le iniziative messe in campo per ricordare la figura, l’opera e gli insegnamenti di don Matteo. In particolare verrà allestita presso l’Oratorio S. Bernardino l’attesa mostra fotografica corredata dagli scritti e dagli oggetti sacri appartenuti a Don Matteo, mostra allestita dal Direttivo e tanti collaboratori dell’Oratorio parrocchiale a lui intitolato. Tutte le iniziative vengono coordinate dalla preziosa e sapiente opera di Don Nicola Lallo che ha conosciuto Don Matteo, ha scoperto la sua vocazione sacerdotale grazie anche agli insegnamenti di Don Matteo.
In tanti ricordano Don Matteo quando era Parroco di S. Bernardino, rimane vivo il ricordo dei tanti giovani che nelle torride giornate estive frequentavano quello che era un seminario all’aperto, la parrocchia di S. Bernardino. Don Matteo aveva un bellissimo rapporto con i giovani, dedicava loro tantissime ore della giornata, aveva uno spirito particolare nella comunicazione tanto da coglierne la dimensione vocazionale in alcuni di essi.

La sua opera per i giovani continua a vivere attraverso l’Oratorio parrocchiale a lui intitolato, rimane il ricordo, il carisma, l’esempio; quello di stare con la gente semplice e povera, con gli ammalati, senza discriminare nessuno. L’Oratorio parrocchiale, divenuto vero punto d’incontro e fulcro di idee per i giovani della comunità che lo frequentano. Tante le attività messe in campo dai soci del Direttivo, alcuni di essi hanno conosciuto personalmente il compianto Don Matteo Nardella, raccontano spesso i loro ricordi ai più giovani, ne parlano con visibile emozione. Vogliono continuare a trasmettere quello che Don Matteo ha insegnato loro, vogliono parlare e documentare i ragazzi, far conoscere loro la breve ed intensa vita spirituale di questo parroco, la sua figura carismatica. L’idea sarebbe quella di allestire all’interno dell’Oratorio un vero e proprio centro studi “Don Matteo Nardella” dove raccogliere scritti, foto, biografie, semplici pensieri scritti su foglietti di carta quando Don Matteo era ancora in tenera età adolescenziale, promuovere la figura sacerdotale di questo prete generoso che ha speso la sua vita per i poveri e gli ammalati, in ognuno di loro vedeva la figura di Cristo.
Chi era Don Matteo Nardella
Don Matteo Nardella è nato a S. Marco in Lamis il 14 Luglio del 1921 da Donato e da Marianna Delle Vergini. Dopo aver compiuto gli studi nel Seminario di Troia, continuò la sua formazione nel Seminario Maggiore di Napoli e poi in quello di Benevento. Venne ordinato sacerdote da Mons. Fortunato Maria Farina nella chiesa Collegiata di S. Marco in Lamis il 2 Settembre del 1945. Il Vescovo Farina nutrì una predilezione di padre e di sincera amicizia per il giovane Don Matteo. Insegnò nel seminario di Troia e, poi, nella scuola Media “Pascoli” di S. Marco in Lamis, dove lasciò un vuoto incolmabile. Nominato vicario coadiutore della Parrocchia di S. Bernardino, nel 1957 divenne parroco della stessa parrocchia. Canonico della Chiesa Collegiata, fu vicario foraneo e assistente spirituale delle Vocazioni Ecclesiastiche, del Circolo Braccianti da lui fondato, dell’Azione Cattolica e membro della commissione dell’Opera Pia Gravina. Il 29 settembre del 1973 inaugura la nuova chiesa di S. Bernardino con tutto il nuovo complesso di strutture per la vita parrocchiale. Nel 1974 è nominato monsignore e Cappellano di Sua Santità. Nel pieno della sua vita sacerdotale, dedicata agli ultimi, ai ragazzi e ai giovani, si addormenta per il sonno eterno la sera del 13 febbraio del 1976. I suoi funerali si svolsero dopo due giorni per permettere a tutti di venerare l’amato pastore.
Cenni biografici e date salienti del cammino di fede di Don Matteo Nardella, gentilmente fornite dal Direttivo Dell'Oratorio S. Bernardino
14.7.1921 Nasce a San Marco in Lamis da Donato e Marianna Delle Vergini
18.7.1921 Battesimo nella Chiesa S.Bernardino
31.5.1928 Prima Comunione nella Chiesa di S.Bernardino
28.6.1932 Consegue la V° elementare a San Marco in Lamis
Novembre 1932 Entra nel Seminario Interdiocesano di Troia
2.7.1933 Cresima e Vestizione abito clericale
19.8.1943 Prima Tonsura
20.8.1943 Ostiariato e Lettorato
21.8.1943 Esorcistato e Accolitato
12.8.1945 Suddiaconato
19.8.1945 Diaconato
2.9.1945 Ordinazione Sacerdotale
3.9.1945 Prima Messa Solenne
sino al 1947 Insegnante di Lettere nel Seminario di Troia
sino al 1949 Vari incarichi interparrocchiali a San Marco in L.
1949 Vicario Coadiutore della Parrocchia S.Bernardino in San Marco in Lamis
1951 Canonico della Collegiata di San Marco in Lamis
1965 Vicario Foraneo di San Marco in Lamis
1.3.1967 Parroco di S. Bernardino
1967 Inaugurazione della Cappella Cimiteriale Maria SS. della Natività
29.9.1973 Inaugurazione della nuova chiesa e del complesso parrocchiale di S. Bernardino
17.9.1974 Monsignore e Cappellano di Sua Santità
13.2.1976 Muore a San Marco in Lamis
Altri incarichi: Assistente Promotore delle Vocazioni Ecclesiastiche, dei Braccianti, della Gioventù Femminile di San Marco in Lamis.
Componente del Patronato Scolastico.
Assistente Movimento Maestri Cattolici.
Ispettore Religione Scuole Elementari.
Consulente C.I.F.Comunale.
Consigliere Opera Pia “Gravina”.
Insegnante di Religione.
I Vescovi e Don Matteo Nardella
Mons. Giuseppe Lenotti: Nella dedizione continua e totale al servizio spirituale del popolo affidato alle sue cure ha presentato in se stesso la copia vivente del Buon Pastore, che, pur amando tutte le sue pecorelle, ha avuto una predilezione speciale per quelle più bisognose di aiuto, come i poveri, i fanciulli, gli ammalati e gli emigranti.
Mons. Mario De Santis: E’ stato un pastore dall’attività pratica e realizzatrice, manifestatasi non solo nel dinamismo del suo servizio propriamente spirituale, ma anche in quello di autentico costruttore di strutture materiali. Il mondo di oggi paga col terrore di un’esistenza minacciata dalla barbarie di una disumanizzazione progressiva la pretesa di costruire la felicità affrancandosi dal giogo dolce e fecondo della croce redentrice. La testimonianza di don Matteo conferma l’esperienza millenaria della santità cristiana: Solo in Cristo l’uomo si realizza come uomo, pienamente.
Mons. Paolo Carta: Tutta la sua vita è stata animata, vivificata e valorizzata dall’Amore: Amicizia intima con Gesù, carità pastorale verso le anime a lui affidate, bontà e dolcezza verso tutti.
Mons. Mario Paciello, parlando di Don Matteo ha detto: un’anima che non mi ha lasciato indifferente ogni volta che l’ho incontrata.
Mons. Domenico D’Ambrosio: Seguendo l’esempio di don Matteo, dobbiamo rimotivare la nostra fedeltà al Vangelo di Cristo e operare per il bene comune così come lui ha sempre operato.
Pensieri spirituali di Don Matteo Nardella sul sacerdozio
Un vero prete sa farsi preda delle anime. Il vero sacerdote è un essere mangiato. L’orario del sacerdote è da mezzanotte a mezzanotte. Il sacerdote è sempre di stazione, non dice mai basta.
Il miglior prete è quello che sa fare maggior consumo di forze per il bene delle anime.
O Gesù dammi un cuore largo, generoso, ripieno di quello stesso amore che ti fece curare languori e infermità su questa terra e che nutri ancora per tante miserie. Vedi quanto è piccolo, quanto è egoista questo mio povero cuore, lo so e lo confesso con tutto l’ardore del mio cuore, dilatalo tu a un amore sviscerato, disinteressato.
Ognuno di noi deve essere missionario là dove sta: La missionarietà sta nell’avvicinamento individuale. Finora noi sacerdoti abbiamo creduto che dovessero venire loro, la gente da noi; sbagliato!
Il primo apostolato per un sacerdote è quello di celebrare la sua santa Messa.
La nostra ubbidienza è la continuazione dell’ubbidienza di Gesù Cristo.

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